L’IILA rilancia a Roma il dialogo culturale con l’America Latina sostenendo la presenza dello scrittore messicano Yuri Herrera, tra le voci più autorevoli della narrativa in lingua spagnola, in occasione dell’uscita italiana di Trilogia della frontiera, edita da La Nuova Frontiera. La tappa capitolina propone due appuntamenti aperti al pubblico, pensati per lettrici e lettori della Capitale.
Appuntamenti a Roma
Il primo incontro è fissato per domenica 21 giugno alle ore 21.00 al Festival Internazionale di Roma Letterature, sul palco dello Stadio Palatino. Herrera dialogherà con la giornalista Eva Giovannini e proporrà la lettura di un testo inedito. Il secondo appuntamento è in calendario martedì 23 giugno alle ore 19 presso la Libreria Giufà nel quartiere San Lorenzo, dove l’autore converserà con Luciano Funetta intorno a Trilogia della frontiera.
Un ponte culturale con il Messico
La presenza di Herrera a Letterature assume un valore strategico per le relazioni culturali tra Italia e Messico e si inserisce nel percorso di avvicinamento alla Feria Internacional del Libro de Guadalajara 2026, quando l’Italia tornerà Paese Ospite d’Onore dopo diciotto anni. L’iniziativa segna l’avvio di una nuova collaborazione tra l’IILA e il Festival Letterature con l’obiettivo di rafforzare la presenza della cultura latinoamericana e promuovere occasioni di confronto tra autori, editori, istituzioni e pubblico.
La trilogia al centro degli incontri
Trilogia della frontiera riunisce per la prima volta i romanzi Segnali che precederanno la fine del mondo, La ballata del re di denari e La trasmigrazione dei corpi. Le opere ridefiniscono il racconto del confine tra Messico e Stati Uniti attraverso temi come migrazione, identità, potere, violenza e appartenenza, fondendo realismo, allegoria e sperimentazione linguistica. Tra i protagonisti emergono figure come Makina, il cantore Lobo e l’enigmatico Redentore, sospese tra mito e contemporaneità. La cifra stilistica dell’autore è stata sintetizzata da Patti Smith con queste parole: 'uno slang poetico che sembra arrivato da un cielo alternativo'.