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West Nile nel Lazio, un'altra vittima: il bilancio aggiornato

West Nile nel Lazio, un'altra vittima: il bilancio aggiornato

immagine illustrativa (foto da Pexels)

La Regione Lazio si trova ad affrontare una situazione sanitaria complessa a causa della crescente diffusione del virus West Nile. I recenti dati epidemiologici confermano una preoccupante espansione dei contagi, con l'Istituto Spallanzani di Roma che ha certificato una decima vittima. Si tratta di un uomo di 87 anni, residente a Velletri, che presentava patologie preesistenti e ha perso la vita in seguito alle complicazioni dell'infezione. L'incidente evidenzia la vulnerabilità dei soggetti più fragili e l'importanza della sorveglianza sanitaria. Le autorità sanitarie monitorano costantemente l'evoluzione del virus, registrando un aumento significativo dei casi in diverse province del territorio laziale e a livello nazionale.

Un'altra vittima per virus West Nile

Un anziano di 87 anni, originario di Velletri, è deceduto all'Inmi Spallanzani di Roma, portando a dieci il numero totale delle vittime del virus West Nile nella regione Lazio. Il paziente, affetto da altre condizioni mediche, era stato inizialmente ricoverato presso l'ospedale Paolo Colombo di Velletri e successivamente trasferito presso il nosocomio romano per l'aggravarsi del quadro clinico.

La sua scomparsa, purtroppo, conferma la letalità del virus, specialmente in soggetti con un sistema immunitario già compromesso. L'episodio rafforza l'allerta delle istituzioni sanitarie sulla necessità di un'attenta prevenzione e di una tempestiva diagnosi, soprattutto in categorie a rischio. La sorveglianza epidemiologica continua a essere una priorità per contenere la propagazione della malattia e proteggere la popolazione più vulnerabile.

Contagi in aumento

Le recenti analisi condotte dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Spallanzani hanno certificato un incremento notevole dei casi di infezione. Rispetto all'ultimo aggiornamento, si contano 17 nuove positività: 12 persone hanno sviluppato sintomi febbrili, 4 hanno manifestato una sindrome neurologica e un donatore asintomatico è stato identificato grazie ai controlli di screening eseguiti dal Centro regionale sangue.

Quest’ultimo dato, in particolare, dimostra l’efficacia e la sicurezza del sistema trasfusionale regionale. I nuovi focolai sono stati individuati in diverse località: nella provincia di Latina sono stati accertati contagi ad Aprilia, Latina, Pontinia e Sermoneta; si aggiungono a questi le positività riscontrate a Nettuno, nella provincia di Roma, e ad Amaseno, in provincia di Frosinone. Con queste ultime diagnosi, il numero totale di infezioni confermate nel 2025 ha raggiunto quota 153, un numero che sottolinea la diffusa circolazione del virus sul territorio.

L'espansione del virus

Gli specialisti del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno analizzato l’andamento della malattia a livello nazionale. Nel loro bollettino settimanale, hanno osservato che l’estensione dei casi, che in passato ha interessato prevalentemente il Lazio e la Campania, sta ora interessando anche le aree del Nord Italia, zone tradizionalmente endemiche in cui la malattia si manifesta ogni anno. Gli esperti hanno segnalato anche la presenza di alcuni casi isolati nel Sud del Paese.

L’ISS sottolinea che il picco dei contagi tra gli esseri umani si verifica di solito nel mese di agosto, un trend confermato dai dati degli anni precedenti. Tuttavia, predire con precisione l'evoluzione del numero di infezioni rimane complesso a causa dei numerosi fattori ambientali e climatici che influenzano la diffusione del vettore, la zanzara. Il monitoraggio costante e la raccolta dati rimangono strumenti essenziali per comprendere appieno la dinamica della malattia.