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West Nile in Italia: primo decesso, ecco dove

West Nile in Italia: primo decesso, ecco dove

Roma

Crescono i casi di West Nile nel pieno della stagione di maggiore trasmissione, favorita dalle temperature elevate e dall’allungamento del periodo caldo. A fine luglio l’Ecdc ha indicato l’Italia come il Paese europeo con il maggior numero di casi autoctoni e la più ampia diffusione geografica, con 94 contagi in 30 aree. Rispetto allo stesso periodo del 2025 si registrano meno casi e soprattutto meno decessi, a fronte di una circolazione estesa a un numero più ampio di territori.

Il quadro nazionale e la stagione di rischio

La fase estiva resta la più critica per la trasmissione del virus West Nile. Le temperature elevate e l’anticipo e il prolungamento della stagione calda alimentano la presenza dei vettori e favoriscono l’espansione territoriale dell’infezione, che quest’anno interessa aree più numerose pur con un impatto clinico complessivo finora inferiore rispetto al 2025.

Veneto: primo decesso dell’anno

Domenica 16 agosto è stato segnalato il primo decesso 2026 in Veneto correlato al West Nile. La vittima è un uomo di 84 anni della provincia di Padova, con patologie pregresse, le cui condizioni si sarebbero aggravate anche a causa dell’infezione. La circolazione virale nella regione era stata documentata già a giugno, quando era stato comunicato il primo caso umano della stagione nel Veronese.

Abruzzo: primo caso umano a Teramo

Martedì 18 agosto è stato notificato a Teramo il primo caso umano 2026 in Abruzzo. Il paziente, un uomo di 85 anni, è ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Mazzini dopo febbre e dolori osteoarticolari. Le sue condizioni sono giudicate buone e la sintomatologia è in rapida risoluzione.

Sardegna: incremento nell’Oristanese

Particolarmente monitorata la provincia di Oristano, dove ad agosto i casi sono aumentati rapidamente: il 14 del mese erano già 14, tutti concentrati nell’Oristanese. L’area aveva segnalato il primo contagio umano dell’anno a maggio e un decesso a luglio, confermandosi tra i territori sotto osservazione nella stagione estiva.