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Welfare aziendale nel Lazio, premiate le aziende più virtuose

Welfare aziendale nel Lazio, premiate le aziende più virtuose

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Ascolto, benessere e flessibilità guidano la nuova fotografia del welfare aziendale nel Lazio. L’ultima classifica di Great Place to Work Italia, che combina la lettura delle politiche interne con le opinioni dei dipendenti, individua le 15 aziende più attente ai bisogni delle persone. A Roma hanno contribuito all’indagine circa 18 mila lavoratori, valutando credibilità, rispetto, equità e coesione dei propri contesti professionali.

I numeri dell’indagine

Nei risultati emergono segnali di organizzazioni più strutturate. Il 77% degli intervistati giudica efficace l’assegnazione e il coordinamento degli incarichi e l’80% ritiene chiari gli obiettivi indicati dai vertici. Il 66% considera meritocratiche le promozioni e il 77% dichiara di beneficiare di vantaggi particolari. La composizione settoriale delle imprese premiate vede il 27% nel comparto finanziario e assicurativo, il 13% in farmaceutica, manifattura e informatica e il 7% in educazione, telecomunicazioni e servizi professionali.

Le prime tre realtà

Al vertice si posiziona ConTe.it, compagnia assicurativa che ha introdotto orari elastici per pranzo, ingresso e uscita, limitando la presenza in ufficio e valorizzando lo smart working. «Chiediamo solo pochi giorni al mese in presenza, il resto è smart working – dice Fabiana Marchese, direttrice del personale di ConTe.it –. Attraverso continui questionari sondiamo i pareri dell’organico. Oggi i dipendenti ci chiedono quei servizi come il tempo per accudire i figli e i familiari anziani e malati».

Seconda è Fenix Pharma, cooperativa farmaceutica che assegna un budget annuale da utilizzare su una piattaforma per libri, sedute dallo psicologo, viaggi e abbonamenti palestra. «Un’opportunità che garantiamo anche a fronte della catena di rincari degli ultimi anni – afferma Salvatore Manfredi, ceo di Fenix Pharma –. Qualora la contingenza economica lo richiedesse, non escludo un ulteriore contributo per chi ne ha più necessità, come già fatto in passato».

Terza Open Fiber, distintasi per un kit genitorialità che include bonus neomamme, mille euro netti per le professioniste al rientro e lavoro da remoto. «Ai colloqui i candidati chiedono formazione, flessibilità reale, un ambiente inclusivo e una cultura aziendale positiva e credibile – sostiene Romina Chirichilli, direttrice delle risorse umane di Open Fiber –. Oggi più che mai gli interventi di welfare devono essere mirati, utili e coerenti con le esigenze di persone e imprese».

Il quadro che emerge per Roma e il Lazio segnala realtà impegnate a rendere sostenibile l’organizzazione del lavoro, con strumenti mirati a conciliare produttività e qualità della vita.