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Viterbo, donazione da 2,5 milioni: nuovo laboratorio di genetica medica alla Asl

Viterbo, donazione da 2,5 milioni: nuovo laboratorio di genetica medica alla Asl

immagine da sito web Asl Viterbo

Una donazione da 2 milioni e 500mila euro permetterà la nascita del nuovo Laboratorio di genetica medica dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, intitolato alla memoria della neurologa Maria Valentina Filippi Balestra. Il contributo, rafforza la strategia della Asl di Viterbo sulla medicina di precisione e segna uno dei progetti più rilevanti per l’innovazione sanitaria nel territorio.

Un investimento per la Tuscia

La somma consentirà di riqualificare circa 1.100 metri quadrati al secondo piano dell’edificio A del Santa Rosa, creando una struttura moderna e altamente specializzata. L’iniziativa mette a disposizione dei cittadini strumenti avanzati per prevenzione, diagnosi precoce e percorsi terapeutici personalizzati, in linea con gli standard più aggiornati della genomica clinica.

Le ragioni di un gesto che guarda ai cittadini

La scelta nasce dal percorso personale della dottoressa Filippi Balestra, che aveva potuto apprezzare la competenza della Genetica medica viterbese. Da quell’esperienza è maturata la volontà di trasformare un vissuto privato in un’opportunità pubblica, a beneficio dell’intera comunità provinciale.

Laboratorio intitolato alla memoria della neurologa Maria Valentina Filippi Balestra

“La realizzazione del nuovo Laboratorio – spiega Enzo Facchini, marito della dottoressa Fillippi Balestra e, anche lui, per molti anni professionista stimato all’interno dell’azienda sanitaria locale - dà compimento a un desiderio che mia moglie aveva espresso con grande convinzione e che ho voluto onorare nel modo più fedele possibile. Durante il percorso della sua malattia aveva avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità di numerosi colleghi e desiderava che questa struttura potesse continuare a crescere, mettendo la propria competenza al servizio di un numero sempre maggiore di persone.

“Anch’io ho trascorso gran parte della mia vita professionale nella Asl di Viterbo - prosegue - e conosco il valore delle donne e degli uomini che ogni giorno vi lavorano. Il nostro legame con questa azienda e con la Tuscia è sempre stato profondo. Non avendo avuto figli, ho sentito che il modo più autentico per rispettare la volontà di mia moglie fosse lasciare qualcosa di concreto alla comunità, perché possa contribuire, nel tempo, alla prevenzione, alla ricerca e alla qualità delle cure. Sapere che il Laboratorio. di genetica medica porterà il suo nome è per me motivo di grande emozione. Mi piace pensare che, il giorno della sua inaugurazione, in qualche modo sarà ancora lì con tutti noi”.

“Atto d'amore nei confronti della sanità pubblica e della Tuscia”

“Quella che oggi accogliamo - dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi - è molto più di una donazione. È un autentico atto d'amore nei confronti della sanità pubblica e del territorio della Tuscia. Il dottor Facchini ha scelto di trasformare il ricordo della moglie in un progetto capace di produrre salute, ricerca e innovazione per le generazioni future. Per questo desidero esprimere, a nome dell'intera comunità aziendale, la nostra più profonda gratitudine. Il nuovo Laboratorio di genetica medica rappresenterà un tassello fondamentale della strategia con cui stiamo costruendo una sanità sempre più moderna, fondata sulla medicina di precisione, sull'innovazione tecnologica e sulla capacità di offrire ai cittadini percorsi diagnostici e terapeutici sempre più efficaci e personalizzati. È un gesto di straordinaria generosità che ci affida anche una grande responsabilità: quella di realizzare un’opera all'altezza del significato che porta con sé”.

Una rete clinica in evoluzione

Il progetto si inserisce nel potenziamento avviato dalla Asl di Viterbo, con la collaborazione consolidata con il Centro di riferimento regionale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea e con l’attivazione, in corso di realizzazione, della nuova PET-TC al Santa Rosa, tecnologia attesa da anni e cruciale per patologie oncologiche e neurologiche.