Attorno alla cura, alla resilienza e alla forza delle relazioni nascono storie che devono essere affrontate e raccontate, magari insieme, dove la condivisione può rappresentare essa stessa la cura. Si è usato questo approccio durante l’evento “La malattia non è tutta la storia – Vite in movimento: storie di cura e di ciò che ci fa battere il cuore”, svoltosi nell’Albergo Etico di Roma e promosso dall’Associazione Robin Hood Roma ODV, associazione di pazienti, familiari e amici di pazienti con malattie ematologiche rare.
L’incontro ha permesso di fare un viaggio tra progetti in corso e in fase di sviluppo, presentati dalla presidente dell’Associazione, la dottoressa Fiorina Giona: si è parlato del Progetto ADAMTS13, del Programma Yoga, ideato e coordinato da Mario Cistulli, e della realizzazione di Vademecum informativi chiari ed accessibili, ma soprattutto di futuro, un futuro in cui si deve credere.

Vite in movimento, verso il futuro
La malattia non è tutta la storia perché la vita è in movimento e procede sempre verso il futuro, un futuro in cui si deve credere. Momenti come questi, dell’incontro tenutosi il 7 marzo, valgono più di mille parole: tra ascolto e racconto, si è lasciato spazio a percorsi di vita che vanno ben oltre la malattia presentando, in dialogo con la giornalista Paola Zanoni e la psicologa e psicoterapeuta Silvia Finocchi, i libri:
- “Quattro volte me” (Edizioni Piemme) di Monica Oriente;
- Il donatore di musica di Marco Marziali;
- Calcio liquido - L’evoluzione tattica della seria A di Emiliano Battazzi;
- Educazione fisica nella scuola in ospedale di Mario Cistulli;
- Lockdown fase 1–diario di 55 giorni di Luca Laurenti.
Attraverso questi racconti si rafforza l’idea che la malattia è solo una parte del percorso della propria vita perché il resto continua nelle persone, nei legami e nel futuro che si è in grado di immaginare.

