Le autorità italiane stanno proseguendo le ricerche sugli effetti personali di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda, ritrovate prive di vita il 7 giugno a Villa Pamphili, a Roma. I sommozzatori hanno esteso le operazioni anche lungo il fiume Tevere, con particolare attenzione all’area di Ponte Garibaldi. L’interesse si concentra sulla possibilità che Francis Kaufmann, cittadino statunitense attualmente detenuto in Grecia, possa aver gettato lì la valigia con cui è stato visto il 10 giugno nei pressi di largo Argentina. Gli investigatori stanno inoltre verificando i suoi movimenti precedenti, compresi i dettagli di un soggiorno in un appartamento a Campo de’ Fiori. Intanto, si attendono i risultati degli accertamenti istologici sui corpi per determinare le modalità del decesso.
Ricerche nel Tevere: sommozzatori in azione tra Ponte Garibaldi e Trastevere
Le squadre specializzate nei recuperi subacquei hanno avviato controlli approfonditi lungo le rive del Tevere, concentrandosi sulla zona compresa tra Ponte Garibaldi e Trastevere. La scelta del tratto fluviale deriva da una testimonianza che colloca Francis Kaufmann, principale sospettato nel caso di Villa Pamphili, in quella stessa area il 10 giugno con un trolley. La valigia, elemento cruciale per le indagini, non risulta presente tra i suoi oggetti personali al momento dell’arresto.
Gli operatori stanno setacciando l’alveo del fiume e le sponde, nella speranza di individuare eventuali oggetti appartenuti a madre e figlia, tra cui documenti, indumenti o dispositivi elettronici. L’attività subacquea potrebbe fornire elementi utili a confermare o smentire l’ipotesi secondo cui il sospettato avrebbe cercato di disfarsi di prove compromettenti durante la fuga.
Il soggiorno a Campo de’ Fiori: testimonianza del proprietario dell’appartamento
Le indagini coordinate dalla Procura di Roma hanno acquisito informazioni sul periodo in cui Kaufmann, insieme alla compagna e alla figlia, ha soggiornato in un’abitazione nei pressi di Campo de’ Fiori. L’immobile risulta affittato nel mese di aprile. Secondo quanto riferito dal locatore, la coppia ha versato soltanto un acconto e ha abbandonato l’alloggio senza completare il pagamento.
Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, oltre a incrociare i dati di accesso alle reti Wi-Fi e ai dispositivi mobili. L’obiettivo è ricostruire con precisione i movimenti del sospettato durante la sua permanenza a Roma, prima dell’omicidio. L’interazione con altri individui, eventuali spostamenti sospetti e attività economiche anomale potrebbero rappresentare ulteriori elementi di interesse.
Villa Pamphili, Kaufmann non risponde ai magistrati
Francis Kaufmann, 46 anni, attualmente trattenuto dalle autorità greche, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio condotto in videocollegamento tra Atene e piazzale Clodio, sede della Procura di Roma. All’incontro hanno partecipato anche gli agenti della Squadra Mobile che seguono il caso. L’uomo si è dichiarato estraneo ai fatti ma non ha fornito chiarimenti né accettato di rispondere alle domande.
La richiesta di estradizione è stata formalmente presentata solo dall’Italia e verrà esaminata dalla Corte d’Appello greca nei prossimi giorni. Le autorità italiane puntano a ottenere il trasferimento dell’uomo per poterlo interrogare direttamente e approfondire il suo coinvolgimento nel duplice omicidio.