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Choc a Villa Pamphili: neonata trovata morta, nei pressi il cadavere di una donna in un sacco

Choc a Villa Pamphili: neonata trovata morta, nei pressi il cadavere di una donna in un sacco

polizia 1

Scoperta sconvolgente quella che sabato 7 giugno ha colpito Villa Doria Pamphili, uno dei parchi più estesi e frequentati di Roma. Alcuni passanti hanno segnalato la presenza di un corpo tra i rovi: si trattava di una neonata priva di vita, presumibilmente di circa cinque mesi. Il ritrovamento è avvenuto in una zona isolata del parco, nel quartiere Monteverde. A circa 100 metri di distanza, gli inquirenti hanno scoperto anche il corpo di una donna chiuso in un sacco nero, in avanzato stato di decomposizione. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie delle forze dell’ordine, insieme alla polizia scientifica, al personale sanitario e ai vigili del fuoco. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Neonata ritrovata senza vita a Villa Doria Pamphili: l’allarme lanciato dai passanti

Nel cuore del parco Villa Pamphili, nella zona sud-ovest di Roma, alcuni cittadini hanno notato qualcosa di anomalo tra i cespugli, in un’area poco frequentata, non distante da uno dei sentieri principali. La scoperta è avvenuta poco dopo le 17:30. Il corpo di una bambina di circa cinque mesi, con carnagione chiara e capelli chiari, giaceva tra i rovi. Presentava visibili segni di lesioni al braccio e alla mano destra, circostanze che hanno subito insospettito le autorità.

Secondo le prime informazioni, la bambina era vestita, ma priva di documenti o indizi utili all’identificazione. La chiamata al numero di emergenza è partita da un gruppo di passanti, probabilmente cittadini sudamericani, i primi a notare il corpo. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia e un’ambulanza del 118, ma per la neonata non c’era più nulla da fare.

Secondo ritrovamento: cadavere femminile dentro un sacco nero

L’orrore non si è limitato al solo ritrovamento della piccola. Poco dopo, a circa cento metri di distanza, nei pressi di un’area incolta, è stato individuato un secondo corpo. Un sacco di plastica nero, abbandonato sul terreno, conteneva il cadavere di una donna. Dal contenitore spuntava un braccio, ormai in decomposizione, dettaglio che ha attirato l’attenzione di alcuni sportivi presenti nel parco.

Il sacco era parzialmente coperto dalla vegetazione, ma visibile da chi si trovava nei paraggi. Il corpo risulterebbe in stato avanzato di decomposizione, rendendo complicata l’identificazione della vittima. Le forze dell’ordine non escludono che la donna possa avere un legame con la neonata, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Indagini in corso: rilievi scientifici e ipotesi al vaglio degli investigatori

La scena del ritrovamento è stata prontamente isolata dalle forze dell’ordine. Gli agenti della Scientifica hanno effettuato rilievi approfonditi su entrambi i luoghi per cercare tracce biologiche, impronte e ogni altro elemento utile. La magistratura ha disposto il sequestro delle aree interessate e l’autopsia sui corpi, per chiarire con precisione le cause del decesso.

Non viene esclusa nessuna ipotesi: dall’infanticidio all’omicidio-suicidio, fino a uno scenario di abbandono con morte accidentale. L’assenza di testimoni diretti rende più complessa la ricostruzione. Le autorità stanno anche esaminando le immagini delle telecamere nei dintorni e raccogliendo testimonianze tra i frequentatori abituali del parco. In corso anche verifiche presso ospedali e centri per l’assistenza familiare, per eventuali segnalazioni di donne scomparse o neonati non identificati.