Nel pomeriggio di sabato 7 giugno, all’interno del parco romano di Villa Pamphili, sono stati rinvenuti i cadaveri di una donna adulta e di una bambina di pochi mesi. Il corpo della donna, avvolto in un sacco nero, si trovava in evidente stato di decomposizione, mentre quello della piccola risultava ancora relativamente integro. Gli inquirenti ipotizzano un duplice omicidio avvenuto in un contesto di marginalità sociale. La polizia ha avviato le indagini esaminando le immagini di videosorveglianza e ascoltando diverse testimonianze. L’autopsia è stata anticipata e sono stati ordinati esami tossicologici e genetici per chiarire le cause dei decessi e verificare l’identità delle vittime, che potrebbero essere madre e figlia originarie dell’Europa dell’Est.
Duplice ritrovamento a Villa Pamphili: i dettagli del macabro rinvenimento
Il corpo della donna, stimata attorno ai 40 anni, era avvolto in un sacco di plastica nero e mostrava segni evidenti di decomposizione. L'autopsia ha escluso lesioni.
La bambina, di circa 5 mesi, giaceva poco distante in condizioni migliori. Gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti immediatamente, delimitando l’area e avviando i primi rilievi tecnici. Le condizioni dei corpi fanno supporre che la morte della donna risalga a più giorni fa rispetto a quella della neonata, ipotesi che dovrà essere confermata dai riscontri medico-legali.
Indagini in corso: videosorveglianza e testimonianze chiave
Gli investigatori stanno vagliando con attenzione le immagini riprese dalle telecamere installate lungo i principali accessi del parco, nella speranza di identificare chi abbia trasportato i cadaveri all’interno dell’area verde. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto, alcune ore prima del macabro ritrovamento, un uomo aggirarsi tra i sentieri della villa trasportando qualcosa tra le braccia, forse proprio il corpo della neonata.
Al momento, però, non sono stati rilevati segni evidenti di trascinamento nella zona in cui i corpi sono stati ritrovati, dettaglio che rende più difficile ricostruire le fasi del presunto abbandono. La polizia non esclude la possibilità che i due corpi siano stati collocati in quel luogo in un secondo momento, magari durante le ore notturne.
Ipotesi investigativa: possibile duplice omicidio in contesto di disagio
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio aggravato e ha delegato le indagini alla Squadra Mobile. Una delle piste principali riguarda un duplice delitto maturato in un ambiente di forte disagio socio-economico, forse tra persone senza fissa dimora. Le vittime, che non avevano documenti con sé, sembrerebbero essere una madre e sua figlia, entrambe presumibilmente provenienti da un Paese dell’Est Europa.
Le impronte digitali della donna avrebbero già fornito un riscontro nei database delle forze dell’ordine, ma si attende l’esito dei test del DNA per una conferma definitiva dell’identità di entrambe. La scientifica ha effettuato una TAC sul corpo della donna e prelievi biologici da sottoporre ad analisi tossicologiche.