Ricerca nel Sito

Villa Pamphili, identificata la donna trovata morta in un sacco

Villa Pamphili, identificata la donna trovata morta in un sacco

Italy, Rome, Villa Dora Pamphili - 06 March 2016: Villa Pamphili and its secret gardens. It is definitely one of the most picturesque parts of the park

Le autorità hanno identificato la donna rinvenuta priva di vita nei pressi della cancellata di Villa Pamphili, a Roma, insieme alla figlia di pochi mesi. Il corpo della madre, una donna bionda di circa 30 anni, alta 164 cm e con un peso stimato attorno ai 58 chili, è stato scoperto nella serata di sabato, verso le 19:30, lungo via Leone XIII. Il cadavere della bambina, di età compresa tra i sei e gli otto mesi, è stato individuato a circa 200 metri di distanza, all’interno del parco, circa tre ore prima. La morte della donna risalirebbe a una settimana prima, mentre la piccola sarebbe deceduta due giorni prima del ritrovamento. Nessuna delle due risultava registrata in archivi sanitari o segnalazioni di scomparsa.

Ritrovamento dei corpi: madre vicino alla cancellata, figlia all’interno di Villa Pamphili

Gli inquirenti hanno scoperto il corpo della bambina nel pomeriggio di sabato, in un’area interna di Villa Pamphili, a circa 200 metri dal punto in cui, alcune ore dopo, hanno rinvenuto la madre. Gli agenti, intervenuti su segnalazione di un passante, hanno delimitato l’area per consentire i rilievi della scientifica.

La piccola giaceva senza abiti, così come la donna trovata successivamente, ma non sono emersi segni di violenza sessuale su nessuna delle due. L’analisi dei luoghi e la distanza tra i corpi ha suggerito che le due morti non siano avvenute contemporaneamente. I carabinieri del Nucleo Investigativo hanno raccolto i primi elementi utili all’indagine, cercando eventuali testimoni e acquisendo immagini delle telecamere di sorveglianza nelle zone limitrofe.

Indagini difficili per la mancanza di dati anagrafici e sanitari

L’identificazione della donna si è rivelata particolarmente complessa. I profili di madre e figlia non comparivano in alcun archivio sanitario nazionale, né in quelli Interpol o nelle banche dati delle forze dell’ordine italiane ed estere.

Nessuna denuncia di scomparsa risultava pervenuta che potesse collegarsi al caso di Villa Pamphili. Le analisi dei reperti biologici e il rilievo delle impronte digitali hanno richiesto tempo prima di produrre un risultato confrontabile.

Gli investigatori hanno incrociato i dati raccolti sul campo con le anagrafi comunali, con le registrazioni ospedaliere e con altri sistemi di riconoscimento. Soltanto nei giorni successivi è stato possibile associare un’identità alla donna, permettendo così una svolta nel caso.