Francis Kaufmann, cittadino statunitense di 46 anni, si trova attualmente in custodia in Grecia in attesa di una decisione sull’estradizione richiesta dalla procura di Roma. Le autorità italiane lo accusano del duplice omicidio avvenuto il 7 giugno 2025 nel parco romano di Villa Pamphili, in cui hanno perso la vita Anastasia Trofimova, 28 anni, e la figlia di undici mesi. Durante un collegamento video con i magistrati italiani, Kaufmann ha ribadito la propria innocenza ma ha preferito non rispondere alle domande nel merito. Il suo avvocato ha richiesto che venga giudicato negli Stati Uniti. La Corte d’Appello greca si pronuncerà a breve sulla richiesta italiana di estradizione.
Interrogatorio di Kaufmann in videoconferenza con i pm di Roma
Francis Kaufmann ha partecipato a un interrogatorio formale in videocollegamento dal tribunale di Larissa, città greca dove è detenuto in attesa di giudizio. L’udienza, durata circa trenta minuti, è avvenuta nell’ambito di un Ordine europeo di indagine (OEI) attivato dalla procura capitolina per raccogliere elementi preliminari relativi all’inchiesta per omicidio aggravato.
Durante l’incontro con i pubblici ministeri italiani, l’indagato ha ribadito più volte la propria estraneità ai fatti, dichiarandosi innocente. Tuttavia, ha scelto di non fornire dichiarazioni dettagliate sull’episodio, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ha inoltre chiesto di potersi confrontare con il proprio legale di fiducia e con il consolato americano prima di affrontare ulteriori domande.
I delitti di Villa Pamphili e il contesto investigativo
Le indagini condotte dalla polizia italiana ruotano attorno alla scoperta dei corpi senza vita di Anastasia Trofimova, cittadina russa di 28 anni, e della figlia Andromeda, di appena 11 mesi. I cadaveri sono stati rinvenuti il 7 giugno all’interno del perimetro del parco romano di Villa Pamphili. Gli inquirenti italiani, attraverso testimonianze, rilievi forensi e dati di localizzazione, hanno raccolto una serie di elementi che hanno portato all’emissione di un mandato europeo nei confronti di Kaufmann. Il sospettato si trovava già all’estero quando sono stati scoperti i corpi, ed è stato fermato successivamente in Grecia, dove risiedeva temporaneamente. Le autorità greche hanno dato avvio alla procedura di estradizione su richiesta dell’Italia.
Procedura di estradizione e strategie della difesa
L’udienza decisiva per l’estradizione di Kaufmann si terrà domani presso la Corte d’Appello di Larissa. La procura di Roma ha formalmente chiesto che l’indagato venga trasferito in Italia per affrontare il processo penale sul territorio nazionale, data la gravità del reato e la connessione con il territorio.
Dall’altro lato, la difesa di Kaufmann ha manifestato l’intenzione di opporsi, sostenendo che il cittadino americano dovrebbe essere processato negli Stati Uniti, facendo leva su motivazioni legate alla cittadinanza e alla possibile garanzia di un processo equo. La decisione della corte greca determinerà se l’uomo dovrà essere consegnato alle autorità italiane o potrà rientrare nel proprio Paese d’origine.