Un festival musicale che ha lasciato pesantissimi strascichi quello al laghetto di Villa Ada. L'evento ha prodotto problemi preoccupanti legati all'abbandono dei bagni chimici, con conseguente rilascio di liquami nel terreno circostante ed esalazioni maleodoranti.
Sono state, in particolare, le abbondanti piogge all'inizio di giugno ha provocare il riversamento dei liquami, una situazione generata dal fatto che i bagni mobili sono stati letteralmente lasciati in zona per giorni.
Una puzza insopportabile a Villa Ada
La puzza insostenibile da Villa Ada arriva, portata dal vento, fino al prestigioso tennis club Parioli. Questo odore sgradevole è causato dai liquami che provengono dai bagni chimici di un festival ormai concluso e che si sono infiltrati nel terreno, aiutati dalle intense precipitazioni che hanno colpito la Capitale fino a metà giugno, con vere e proprie bombe d'acqua.
L'associazione sportiva dilettantistica "I Leprotti di Villa Ada", esistente da trent'anni e frequentatrice abituale dell'area, ha denunciato la situazione.
Alessandro Leone, runner e presidente onorario dell'associazione, ha spiegato che l'inizio delle piogge il 13 giugno ha causato l'allagamento dell'intera area di Villa Ada. Di conseguenza, i bagni chimici hanno riversato i liquami sul prato circostante.
Una fogna a cielo aperto
Attualmente, quella che una volta era un'area verde è diventata una vera e propria fogna a cielo aperto. Se soffia il vento da nord-ovest, l'odore sgradevole si può già percepire dalle scale di Via Salaria, all'altezza del tennis club Parioli. Non si sta facendo nulla per bonificare la situazione, e con l'arrivo del caldo si temono possibili infezioni.
L'associazione ha scritto una lettera al sindaco Roberto Gualtieri, al comandante generale della Polizia Locale di Roma Capitale Ugo Angeloni, al comandante del II municipio Ugo Esposito e alla Sovrintendenza Capitolina.
La lettera di denuncia per Villa Ada
Nella lettera, si denuncia che, a quattro giorni dalla conclusione del festival, molte attrezzature sono state lasciate abbandonate nell'area circostante al laghetto di Villa Ada. Tra queste attrezzature ci sono cavi elettrici immersi nell'acqua, recinzioni e passacavi montati sui sentieri, oltre ai bagni chimici.
L'assessore all'ambiente del II municipio, Rino Fabiano, ha preso posizione sulla questione chiedendo che vengano rimossi e riposizionati i bagni chimici. Fabiano ha dichiarato che, nonostante le numerose responsabilità legate al verde pubblico, ha inviato una comunicazione ai dipartimenti ambiente e cultura di Roma Capitale per risolvere la situazione.
L'assessore spera che le autorità competenti intervengano al più presto per affrontare questa situazione spiacevole e che tutti coloro che utilizzano spazi verdi pubblici durante l'estate romana facciano altrettanto.
(sg)