Rete Ferroviaria Italiana ha fissato la data di riapertura della stazione di Vigna Clara: sabato 12 ottobre. Il nodo ferroviario di Roma nord torna operativo a poco più di un mese dall’incendio che, lo scorso 9 settembre, ha provocato il blocco della circolazione sulla tratta Roma San Pietro–Vigna Clara e danni significativi all’infrastruttura.
La data della riapertura
Rfi ha comunicato che la fermata di Vigna Clara sarà nuovamente accessibile ai viaggiatori il 12 ottobre. La chiusura era scattata in via d’emergenza dopo le fiamme che avevano compromesso apparati e cavi, imponendo l’interruzione temporanea del servizio. La ripartenza è stata programmata al termine del percorso di ripristino e delle verifiche tecniche richieste per assicurare standard elevati di funzionamento e sicurezza.
L’incendio del 9 settembre e i danni accertati
Il rogo ha colpito in profondità l’assetto impiantistico della fermata. Secondo quanto riferito, le fiamme hanno bruciato cavi in rame multipolari per 12,6 chilometri, causando la perdita irrecuperabile di 54 cavi multipolari e ulteriori lesioni a strutture considerate strategiche per l’esercizio ferroviario. Il quadro dei danni è stato definito dai sopralluoghi tecnici, che hanno quantificato l’impatto economico in circa 350mila euro, a conferma della gravità dei guasti riscontrati.
Cantieri e approvvigionamenti
La durata del fermo è stata determinata dalla complessità dei lavori e dalla necessità di sostituire volumi ingenti di materiale tecnico andato distrutto. I tempi di ripristino sono stati condizionati dalle fasi di approvvigionamento, dall’organizzazione dei cantieri e dalla posa dei nuovi cavi, con squadre al lavoro in modo continuativo per completare collegamenti e tarature. È un intervento che ha richiesto pianificazione accurata e un coordinamento serrato tra progettazione, installazione e test, con l’obiettivo di rimettere in esercizio l’infrastruttura in condizioni pienamente affidabili.
Collaudi e standard di sicurezza
Prima del via libera all’esercizio commerciale è prevista una sequenza di collaudi tecnici e verifiche di idoneità. Le prove servono a validare la posa dei nuovi cavi, il corretto instradamento dei segnali, la funzionalità dei dispositivi di campo e l’integrazione con le apparecchiature esistenti. L’iter è impostato per garantire che la stazione torni operativa con i più elevati livelli di sicurezza, elemento imprescindibile per un’infrastruttura che serve ogni giorno un bacino rilevante di utenti nell’area nord di Roma.