Dopo mesi di segnalazioni, incidenti e proteste dei residenti, il cordolo finale della ciclabile di via Panama è stato arretrato di circa mezzo metro. La modifica consente ora una svolta più agevole davanti alla chiesa di San Roberto Bellarmino e poi su viale Romania, riducendo le criticità per gli automobilisti diretti verso i Parioli. «Resta da risolvere la pericolosità dell'attraversamento in sicurezza».
Le modifiche su via Panama
La separazione a protezione delle bici, in origine posizionata più verso il centro della carreggiata, è stata riprogettata spostandola sul lato destro, in prossimità del marciapiede. La scelta è stata anche dettata dalla presenza della fermata dell’autobus pochi metri prima, con la ciclabile arretrata dietro la pensilina per garantire maggiore ordine dei flussi. L’intervento punta a evitare i sinistri registrati dall’installazione della barriera, che avevano coinvolto scooter e auto e causato code per le svolte a destra verso i Parioli.
La posizione dei residenti
«Avevamo ragione noi, è stato accorciato il cordolo-killer di piazza Ungheria — scrive sulla sua pagina Facebook “Sos Panama” —. Facemmo notare ai progettisti ideatori che era pericoloso, che non si riusciva a svoltare, che c’erano stati numerosi incidenti e che andava rimosso. Risultato: decine di semiassi dopo, ossa rotte, cordolo frantumato, gomme dilaniate, Roma mobilità lo fa demolire e ricostruire per la terza volta».
Criticità ancora aperte
L’associazione sottolinea come restino questioni irrisolte lungo l’asse via Panama–piazza Ungheria. «Ci sono altri aspetti da mettere a punto, come le due corsie su piazza Cuba per le quali però non ci sono le misure necessarie e neanche la relativa segnaletica orizzontale — precisano da Sos Panama —. Le banchine dei mezzi pubblici poi non sono compatibili con le ciclabili».
Resta inoltre il tema dell’attraversamento ciclabile, ritenuto dagli utenti particolarmente rischioso. «C’è ancora un problema — conclude l’associazione — sebbene la situazione sia migliorata per le auto, non lo è per le bici, costrette a un attraversamento oltre i limiti della follia, pericolosissimo. Quel tratto di ciclabile è mal ideato».
Nel tratto indicato, per raggiungere le strisce pedonali occorre una doppia virata di 90 gradi in pochissimo spazio, con manovre che espongono chi pedala a interferenze con il traffico veicolare.
Tuscolano, cantiere fermo sulla salita del Quadraro
In un altro quadrante della città, al Tuscolano, la ciclabile della salita del Quadraro è ancora incompiuta. I lavori, avviati a novembre 2024 e ripartiti dopo uno stop legato alla tipologia del terreno e a una variante d’opera in attesa di via libera del dipartimento Mobilità, si sono nuovamente fermati per questioni connesse al collaudo del guardrail, che il municipio attribuisce alla ditta esecutrice. Il risultato, ad oggi, è un cantiere bloccato con costi in aumento e tempi di completamento non prevedibili.