Sta creando accese polemiche la decisione presa dal Campidoglio, di trasformare Via Nazionale (nella foto), in Via della Costituzione.
Una scelta discutibile, se non altro per affezione storica e perché, tutto sommato, ci sono talmente tante cose da affrontare a da risolvere in questo momento nella Capitale, che pensare al cambio del nome di una via, desta quasi i nervi. Ma tant’è…
Via Nazionale diventa Via della Costituzione, la Pratelli: “Intitolare una strada della nostra città alla Costituzione è un gesto doveroso, simbolico e profondamente prospettico”
Sulla questione è intervenuta Claudia Pratelli, assessora alla Scuola Formazione e Lavoro di Roma Capitale, che ha spiegato perché si ritiene ‘necessario’ agire in talk enso: "Intitolare una strada della nostra città alla Costituzione Italiana è un gesto doveroso, simbolico e profondamente prospettico. È un modo per ribadire, in uno spazio pubblico e condiviso, il valore altissimo della nostra Carta fondamentale: un valore che appartiene all’intero popolo italiano, senza distinzioni, e che nasce da una storia di resistenza, di riscatto, di libertà dal nazifascismo”.
Via Nazionale diventa Via della Costituzione, la Pratelli: “Molto strumentali e sinceramente di basso profilo le polemiche sollevate da vari esponenti della destra”
Ovviamente guai ad esprimere un parere in merito, la ‘trappola’ è sempre la stessa: non sei d’accordo, allora sei nazi-fascista!!!
“Molto strumentali e sinceramente di basso profilo le polemiche sollevate da vari esponenti della destra”, ha infatti commentato l’assessora, nemmeno prendendo in considerazione il parere dei cittadini ‘normali’.
“Fa riflettere – ha infatti continuato la Pratelli - che chi oggi contesta questa iniziativa occupi ruoli di governo, e che, in tale contesto, sia chiamato a difendere e valorizzare la nostra Carta Costituzionale”.
Via Nazionale diventa Via della Costituzione, la Pratelli: “È questo il patriottismo, non la strumentalizzazione e le parole senza sostanza"
Insomma, conclude poi, “Avere in città un luogo che richiami con forza il valore indiscusso della Costituzione, è un'occasione educativa e di spirito civile, per tutti ma soprattutto per le giovani generazioni. Sarà un segno visibile di cosa tiene unita una comunità democratica: la memoria, la consapevolezza e la responsabilità verso il futuro. È questo il patriottismo, non la strumentalizzazione e le parole senza sostanza".
Max