Dopo mesi di proteste si vede la luce sulla questione dalla maxi antenna di telefonia mobile spuntata sui tetti del Celio, sito Unesco a pochi metri dal Colosseo, lo scorso dicembre. Il Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica ha comunicato di aver "avviato l'iter per l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione per l'antenna sorta a via dei Cerqueti".
Via l'antenna "totem" dal Celio: avviato iter annullamento permessi
Una decisione presa dopo che la Soprintendenza con due diverse note ha ribadito quello che era sotto gli occhi di tutti ovvero che l'antenna "totem", un parallelepipedo bianco alto diversi metri che svetta sui tetti di via dei Cerqueti "è decisamente incompatibile con la tutela del Sito Unesco in quanto altera i caratteri identitari costitutivi del paesaggio storico di gran parte del centro monumentale di Roma costituendo elemento tipo-morfologico estraneo e avulso dal contesto".
L'installazione a dicembre
"L'antenna - spiega la nota del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica di Roma Capitale - fu installata a dicembre dello scorso anno in virtù di un titolo autorizzativo formatosi autonomamente, in assenza di prescrizioni ostative in seno allo svolgimento della conferenza dei servizi, secondo quanto previsto dall'art. 44 comma 10 del D.Lgs. n.259/2003 attualmente vigente. La Soprintendenza invece nei giorni scorsi, si è espressa formalmente affermando l'incompatibilità dell'installazione e consentendo quindi all'ufficio comunale di poter procedere ora con l'annullamento del titolo autorizzativo".
Le segnalazioni dei residenti
Il monolite bianco è stato installato di notte sotto gli occhi esterrefatti dei residenti che hanno sottoscritto un esposto dove si sottolineava tra le altre cose la vicinanza dell'antenna alla basilica dei Santi Quattro Coronari, quella di San Clemente e dall'ospedale del Celio.
Tra i primi ad attivarsi Riccardo Corbucci, presidente della commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica. "Appena ho ricevuto le segnalazioni dei residenti preoccupati - spiega Corbucci - mi sono attivato immediatamente insieme al presidente della commissione Urbanistica, Tommaso Amodeo, per chiedere all’assessorato di chiarire l'iter portato avanti".
La richiesta di chiarimenti
"E successivamente - prosegue Corbucci - alla Soprintendenza speciale per capire le motivazione della mancata espressione di parere nella conferenza dei servizi, ad agosto del 2023, in seguito alla quale è scattato il silenzio assenso che ha portato all’ autorizzazione dell’antenna da parte degli uffici del dipartimento Urbanistica".
"Ringrazio l’assessore Maurizio Veloccia per avere seguito con attenzione e da vicino la vicenda aiutandoci a ricostruire e sanare l’iter autorizzativo. È importante ricordare infatti che l’infrastruttura 5G è di fondamentale importanza per lo sviluppo digitale della nostra città, ma rispettando sempre i vincoli paesaggistici e la tutela del centro storico".