A Roma, lungo via delle Terme di Diocleziano, la pavimentazione in basaltina rifatta a fine 2024 risulta già sconnessa. A meno di 18 mesi dalla riqualificazione dell’area di piazza della Repubblica eseguita da Anas, molte mattonelle si muovono o risultano danneggiate, creando disagi e rischi per il passaggio di pedoni e ciclisti.
La situazione sulla pavimentazione
Il fenomeno è evidente lungo la fettuccia che costeggia i Giardini di Dogali e conduce sotto Palazzo Massimo, dove la malta ha ceduto e diverse lastre si sono sollevate. Il risultato, come ironicamente osservano passanti e turisti, è il «Il ballo del mattone» o il «tip-tap» della mattonella rotta: al cambio di passo, le lastre suonano e si muovono. Anche i percorsi tattili per i videolesi, con le mattonelle bianche rigate, risultano instabili fin dall’area della Galleria di piazza Esedra.
I lavori eseguiti e la cronologia
La riqualificazione dell’intera area di piazza della Repubblica è stata completata da Anas a fine dicembre 2024, pochi giorni prima dell’apertura della Porta Santa. Nel «pacchetto» rientrava anche via delle Terme di Diocleziano, dove le bancarelle sono state sostituite da nuovi chioschi, installati a luglio 2025. All’epoca, in pieno Giubileo, le superfici erano integre e regolari.
Rischi e prossimi passi
Oggi molte mattonelle risultano incrinate o prive di angoli, e alcune appaiono prossime al distacco, generando una pavimentazione irregolare e a rischio inciampo, soprattutto per le persone anziane. Il caso ha trovato ampia eco sui social, anche su impulso delle opposizioni in Campidoglio. I lavori sono stati effettuati da Anas e finanziati attraverso la cabina commissariale del Giubileo, che ha come vertice il sindaco: per le riparazioni si profila un intervento congiunto. I Lavori pubblici del Campidoglio si sono attivati per il ripristino dove possibile e per la sostituzione degli elementi compromessi. Anche ieri è partito un nuovo sollecito, con l’obiettivo di fermare la «musica» delle mattonelle ballerine.