Da settembre, con il ritorno dalle ferie delle famiglie e con la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado, per la viabilità tra la Cecchignola, Vigna Murata e Fonte Meravigliosa ritornerà il caos. Dal mese di maggio è stata istituita una nuova disciplina di traffico che ha che ha inserito il senso unico su via del Casale Zola. Questa strada privata fa da collegamento tra Cecchignola e Fonte Meravigliosa, ma è troppo stretta e non può permettersi il doppio senso. La soluzione arriva dal IX municipio: ampliare la strada per renderla a norma. Il terreno però è di un privato.
Interlocuzione con l'Esercito
Si è cominciata quindi un’interlocuzione anche con l’Esercito trovandosi la strada nella città militare di Cecchignola. La richiesta non è ufficiale ancora, però è stata condivisa con il consiglio e presto sarà sul tavolo dell’Esercito. Due forze politiche, la lista Civica e la Civica Raggi, avrebbero però anticipato la questione ai generali.
"Dovremmo trovare un accordo - spiega Carla Canale - per entrare a via dell'Esercito con dei 'passi' in alcune fasce orarie, presumibilmente 7.30/9.30 e 16.30/21.30, si avrebbe così un collegamento diretto con la metro Laurentina. Rimarrebbero in zona Dazio quelle persone che devono andare a Roma 70, ma loro già adesso potrebbero usare via del Tintoretto". La consigliera ex presidente del comitato di quartiere Vigna Murata dice che "in commissione mobilità si è licenziato un documento che dà mandato al municipio di trattare con la proprietà del terreno su cui insiste via del Casale Zola, per accordarsi senza l'esproprio del terreno, sulla riqualificazione e sull’allargamento della strada nel rispetto del monumento naturale della Cecchignola e nel rispetto dell’ambiente".
C’è una mozione della lista Calenda in cui si chiede di "avviare al più presto una trattativa per iniziare una sperimentazione che consenta il passaggio di veicoli privati nel tratto presidiato di viale dell'Esercito, nel rispetto delle priorità di servizio e sicurezza necessarie in una zona militare" dice Marco Muro Pes e la capitolina Flavia De Gregorio.
"Quello che ci auguriamo è che questa volta vada in maniera diversa e si possa avviare una trattativa per sottoscrivere finalmente un importante protocollo d'intesa nel reciproco interesse".
"Necessità militare dell'area"
"Non è una possibilità percorribile - si legge nel verbale di un incontro del 26 giugno in cui è intervenuto il generale Schiariti - in ragione delle necessità militare dell'area".
Il10 luglio c’è stato un incontro con il proprietario dei terreni su cui passa via del Casale Zola. Però invece di voler ampliare la strada, i privati, in cambio del terreno, vorrebbero altro. "Sono voci ufficiose - conferma Canale, la consigliera municipale - ma a quanto pare la richiesta sarebbe quella di costruire la casa della salute e la casa dello sport. Servizi che aumenterebbero il traffico e l'arrivo di persone, non risolvendo ma peggiorando una criticità che stiamo fronteggiando proprio ora. Sarebbe un problema non solo per il notevole impatto sulla vivibilità dell'intero quadrante, ma anche perché gli standard pubblici previsti dai relativi insediamenti devono essere non solo quantitativamente, ma soprattutto qualitativamente validi".