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Via Appia Nuova, travolto mentre attraversa: muore 67enne

Via Appia Nuova, travolto mentre attraversa: muore 67enne

pedone.strisce pedonali.free.pixabay

Un incidente si è verificato nella serata di ieri su via Appia Nuova, nel territorio di Marino, dove un uomo di 67 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un’auto mentre attraversava la strada. L’impatto, avvenuto intorno alle 21.30 all’altezza del civico 290, non gli ha lasciato scampo.

A travolgerlo è stata una Dacia Sandero guidata da una donna di 41 anni, di nazionalità moldava, che si è immediatamente fermata dopo l’incidente e ha allertato i soccorsi. Sul posto sono arrivati tempestivamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: l’uomo è deceduto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate.

Oltre ai soccorritori, sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Marino per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La conducente dell’auto è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare il suo stato psicofisico al momento dell’impatto, mentre la salma della vittima è stata trasferita al policlinico Tor Vergata, dove verrà eseguito l’esame autoptico per chiarire ulteriori dettagli.

Roma, ennesimo pedone morto in strada

L’incidente riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale lungo via Appia Nuova, una delle arterie più trafficate della zona, dove già in passato si sono verificati episodi simili. Le autorità stanno valutando eventuali misure per migliorare la sicurezza dei pedoni, mentre proseguono le indagini per determinare con precisione la dinamica della tragedia.

Il Movimento per i Diritti dei Pedoni pochi giorni fa ha dichiarato in una nota: "L’anno nuovo inizia nel sangue per chi cammina a Roma. A gennaio cinque persone sono state investite e uccise da conducenti di autoveicoli, tre sulle strisce pedonali. Numeri in aumento stante che i decessi a Roma e provincia erano stati 43 nel 2024 e 43 nel 2023".

E ancora: "Siamo sconcertati di fronte all’ennesima esecuzione sommaria e al silenzio delle istituzioni. Vediamo politiche timide e frammentarie su criticità abnormi, che costano vita e salute a migliaia di persone e famiglie. Il problema più grave è evidente, e si chiama velocità".