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Vendemmiata romana all’Orto Botanico: Roma celebra la vendemmia tra tradizione e ricerca

Vendemmiata romana all’Orto Botanico: Roma celebra la vendemmia tra tradizione e ricerca

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Dalle vigne del Gianicolo alle mani dei visitatori: domenica 13 settembre l’Orto Botanico di Roma ospita la quinta Vendemmiata romana, una giornata interamente dedicata alla vendemmia e alla cultura del vino, con un programma pensato per famiglie, appassionati e curiosi.

Programma e orari

Dalle 9 alle 18.30 il giardino trasteverino si trasformerà in uno spazio di festa con canti popolari, danze come stornelli, pizzica e saltarello, degustazioni di vino e proposte di street food nelle aree ristoro. Alle 12 è previsto il momento centrale: adulti e bambini potranno partecipare alla vendemmia affiancati da esperti viticoltori, contribuendo alla raccolta delle uve che daranno vita alla seconda annata del Somma Sapienza, vinificato in bianco e in rosso.

Il Vigneto Italia, museo vivente

Nel cuore dell’Orto, alle pendici del Gianicolo, sorge il Vigneto Italia, un museo ampelografico a cielo aperto che in circa 500 metri quadrati raccoglie 150 varietà di vitigni autoctoni da tutte le regioni, isole comprese, oltre a 20 varietà internazionali. Nato nel 2018 per iniziativa di Luca Maroni e Francesca Romana Maroni con l’Università La Sapienza di Roma e l’Università della Tuscia, in collaborazione con i Vivai Cooperativi Rauscedo, il progetto adotta l’allevamento ad alberello e una coltivazione biologica e biodinamica, sottoponendo tutte le viti alle medesime condizioni di sole, vento e acqua per studiarne l’adattamento e preservarne la biodiversità.

Somma Sapienza, il vino dell’Orto

Dal lavoro del Vigneto Italia è nato nel 2022 il Somma Sapienza, frutto di una prima vendemmia di circa 200 chili di uva, microvinificata dalla cantina Federici. Il bianco nasce dall’unione di 79 varietà, il rosso da 76, a testimonianza dell’eccezionale ricchezza vitivinicola italiana. «Mi affascina molto vedere come genere uva ha tra i propri consimili una capacità di coesione e afflato incredibile. Già è difficile unire due o tre varietà di uva e unirne così tante pensavo fosse difficilissimo ma sentire come queste tipologie si sono andate a congiungere è affascinante», racconta Luca Maroni.

Un rito contadino nel cuore di Roma

L’iniziativa, ideata da Luca Maroni e Francesca Romana Maroni, riporta in città un antico rituale agreste trasformandolo in un’esperienza partecipativa tra i filari dell’Orto Botanico di Roma, a Trastevere. La giornata invita il pubblico a riscoprire il legame tra Roma e la sua tradizione agricola, con un percorso che unisce divulgazione, convivialità e ricerca scientifica.