Trenta ettari della Valle dell’Aniene potrebbero presto cambiare proprietario. I terreni, tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano, sono finiti all’asta dopo il fallimento della società che li gestiva. La prima asta, con una base di poco superiore al milione e 100mila euro, è però andata deserta. Ora il III Municipio chiede al Campidoglio di intervenire per evitare che quest’area di grande valore ambientale finisca nelle mani dei privati.
Una richiesta formalizzata con un atto di giunta indirizzato all’assessore al Patrimonio Tobia Zevi. L’obiettivo è valutare la possibilità di acquisire i terreni e inserirli nel patrimonio pubblico.
«Il Municipio si impegna a seguire fin da ora la vicenda e farà di tutto per acquisire a patrimonio pubblico quello spazio, senza lasciarlo nelle mani dei privati», spiega l’assessore all’Ambiente del III Municipio Matteo Zocchi a Radio Roma.
Un’area attraversata da sentieri e considerata uno dei corridoi verdi più importanti della Capitale. Ma anche un territorio strategico per la mobilità sostenibile: proprio qui è previsto il passaggio di uno dei tratti del Grab, il Grande raccordo anulare delle biciclette.
Per il Municipio, l’eventuale acquisizione avrebbe una doppia valenza: da una parte proteggere un’area naturale oggi non adeguatamente manutenuta, dall’altra creare le condizioni per valorizzarla e renderla sempre più fruibile dai cittadini.
La prima asta del 29 luglio è andata deserta. La speranza del III Municipio è che possa inserirsi il Campidoglio dopo le eventuali verifiche di fattibilità per trasformare il terreno in un nuovo pezzo di patrimonio pubblico della città.