Ricerca nel Sito

Valentino sceglie Roma: a Palazzo Barberini la sfilata «Interferenze» e maxi-schermi in città

Valentino sceglie Roma: a Palazzo Barberini la sfilata «Interferenze» e maxi-schermi in città

Valentino_sfila_a_palazzo_Barberini__Roma_in_diretta_su_sei_maxischermi

Ascolta l'Audio dell'Articolo

Una pioggia insistente non ha fermato lo spettacolo della moda a Roma. La maison Valentino ha presentato a Palazzo Barberini la collezione autunno-inverno 2026-2027, intitolata «Interferenze», scegliendo la Capitale al posto delle passerelle parigine. La serata ha unito creatività, patrimonio artistico e partecipazione cittadina, con la sfilata trasmessa per la prima volta in diretta su sei maxi-schermi in diversi quartieri.

Traffico e star sotto la pioggia

La città ha fatto i conti con un traffico rallentato su via Veneto, dove una lunga fila di van dai vetri oscurati ha atteso di imboccare via delle Quattro Fontane per raggiungere Palazzo Barberini. In platea un parterre internazionale che ha dato ulteriore lustro all’evento: Gwyneth Paltrow, sempre al fianco di Giancarlo Giammetti, Colman Domingo, Georgina Rodriguez, Yang Zi, Bianca Balti, Chiara Ferragni, Matilda De Angelis, Alessandra Mastronardi, Ghali, Pierfrancesco Favino e Francesca Fagnani hanno preso posto tra le sale storiche, contribuendo a un clima di attesa palpabile.

Lo sguardo di Alessandro Michele

La firma creativa è quella di Alessandro Michele, romano, direttore creativo del marchio dal 2 aprile 2024 e formatosi presso l’Accademia di Costume e Moda. Il designer ha scelto di intrecciare moda e architettura, affidando all’impianto barocco di Palazzo Barberini la cornice del racconto. «Palazzo Barberini è un contenitore ideale per uno show di moda — ha spiegato il designer — è uno scenario che non accoglie semplicemente i corpi ma li orienta e li espone costringendoli a misurarsi con una storia fatta di gerarchia e torsione, assi e curve».

Tra barocco e moda

In passerella sono apparsi abiti scultorei, insieme soavi e vibranti, pensati per mettere in risalto la maestria dell’arte barocca. La grammatica dei volumi, la ricerca sui materiali e un ritmo visivo misurato hanno dialogato con gli spazi del palazzo, trasformando l’allestimento in un dispositivo narrativo. Tra una sala e l’altra, gli ospiti sono stati accompagnati per una visita tra le opere esposte, compresa la suggestione delle sculture di Bernini, prima che il défilé prendesse il via. La scelta di ambientare la presentazione in un luogo simbolo della storia dell’arte ha rimarcato il legame della maison con la città, elevando il contesto a parte integrante della collezione.

Dalla passerella al party

La serata è proseguita al Casino dell’Aurora di Villa Ludovisi Boncompagni, dove oltre 700 ospiti hanno partecipato a un party che ha unito mondanità e musica. Sul palco è salita la star britannica Lily Rose Beatrice Allen, che ha firmato la performance live dell’evento, chiudendo idealmente il cerchio tra moda e spettacolo. Anche in questa seconda tappa, l’attenzione per i dettagli e l’equilibrio tra tradizione e contemporaneità hanno guidato l’atmosfera della serata.

La scelta della Capitale

La decisione di puntare su Roma ha assunto un valore strategico e culturale. La maison ha preferito la Capitale alle passerelle di Parigi, valorizzando un contesto che esprime identità, memoria e apertura internazionale. La combinazione tra la maestosità di Palazzo Barberini e il racconto stilistico di «Interferenze» ha offerto una lettura inedita della collezione autunno-inverno 2026-2027, in cui il codice estetico si è intrecciato al genius loci. Il risultato è stato un’esperienza immersiva, costruita sull’incontro tra moda e patrimonio artistico, e capace di sottolineare la centralità di Roma nel calendario della moda.

Un evento diffuso

Per la prima volta gli appassionati hanno potuto seguire dal vivo la sfilata di un grande brand anche fuori dalla sede dell’evento, grazie alla diretta su sei maxi-schermi installati in diversi quartieri della città. La proiezione pubblica ha esteso il perimetro della partecipazione, trasformando la presentazione in un appuntamento diffuso e accessibile, in linea con lo spirito di apertura indicato dalla scelta della location. La risposta del pubblico ha confermato l’interesse per un’esperienza che rende la moda più vicina al territorio, ribadendo il ruolo di Roma come palcoscenico naturale per iniziative di grande richiamo.

Tra pioggia, tappeti rossi e una regia scenografica attenta, la sfilata «Interferenze» ha ribadito l’ambizione della maison Valentino di coniugare alta moda, storia e città. Un racconto che scorre dalle sale di Palazzo Barberini alle piazze illuminate dai maxi-schermi, restituendo alla Capitale il ruolo centrale di vetrina internazionale.