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Ustica, post fake su Mattarella, indaga Procura Roma

Ustica, post fake su Mattarella, indaga Procura Roma

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Il messaggio fake, secondo quanto si apprende, sarebbe partito dall'Italia. Ora emergono anche le accuse per cui la procura di Roma ha aperto un fascicolo sui post pubblicati sui social riguardanti una presunta apposizione del segreto di Stato sulle vicende di Ustica: offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e diffusione di notizie false: queste La notizia era stata smentita con una nota dal Quirinale che aveva fatto sapere di aver segnalato i post pubblicati su Facebook «alle autorità competenti per accertare se sussistano estremi di reato». Da lì erano partiti gli accertamenti della polizia postale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi. Va precisato che il segreto di Stato è un vincolo che può essere disposto dal presidente del Consiglio (e non dal presidente della Repubblica) su documenti, atti, notizie e attività la cui diffusione potrebbe causare danni all’integrità della Repubblica. Da oltre quarant’anni la strage di Ustica è uno degli episodi della storia italiana più discussi e commentati. Alle 20:59 del 27 giugno 1980 un aereo DC-9 della compagnia ITAVIA in volo da Bologna a Palermo con 81 persone a bordo precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica, a nord di Palermo. La tesi più accreditata è che l’aereo sia stato abbattuto per errore durante una battaglia aerea tra aerei libici e della NATO, ma le modalità dell’incidente e i suoi responsabili rimangono ancora in gran parte sconosciuti. Le indagini furono complicate anche da depistaggi e da reticenze delle autorità coinvolte.