Dagli Stati Uniti a Roma, l’applicazione di dazi addizionali del 20% sulle importazioni degli Stati Uniti potrebbe avere ripercussioni dolorose anche nella Capitale. A lanciare l’allarme è Confartigianato Roma, che ha ipotizzato perdite fino a 250 milioni di euro, 27 dei quali solo per quanto riguarda il “Made in Italy” prodotto nella Capitale.
Dazi, ripercussioni a Roma
Un colpo durissimo per la città e per la Regione Lazio, che vede negli Stati Uniti il terzo mercato estero di destinazione con il 12% dei propri prodotti, dietro solo a Belgio e Paesi Bassi. Un legame commerciale che negli ultimi mesi si era consolidato, registrando un aumento del 15,3% in un anno.
Non solo settori ad alta tecnologia, i dazi, secondo Confartigianato, colpiranno anche quelli “con una marcata vocazione artigiana come gioielleria, occhialeria, mobili per la casa, sedie e divani, articoli sportivi, e strumenti musicali”. Una vera e prorpia stangata per il settore artigiano che negli ultimi 5 anni ha già perso 8 mila posti di lavoro. Ma a farne le spese, secondo gli esperti, saranno tutti i livelli della società, anche in Italia.