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Urban Peacebuilding: Nelle periferie servono ascolto, comunità e risposte su misura

Urban Peacebuilding: Nelle periferie servono ascolto, comunità e risposte su misura

Ascolto dei territori, sicurezza urbana, qualità dello spazio pubblico e mediazione dei conflitti come strumenti fondamentali per governare le trasformazioni delle periferie romane.

Su questi temi si è soffermato l’assessore alle periferie Pino Battaglia, intervenuto questa mattina all’evento “Urban Peacebuilding – sfide comuni e buone pratiche negli scenari locali e internazionali”, nella sede dei frati francescani.

Le periferie di roma non sono tutte uguali e non possono essere affrontate con soluzioni standard. Quarticciolo, Tor Bella Monaca e Corviale hanno storie, comunità e dinamiche diverse, che richiedono risposte specifiche. in molti casi paghiamo ancora oggi scelte urbanistiche e sociali del passato che hanno prodotto isolamento e fragilità”, ha spiegato Battaglia.

Il nostro compito - ha proseguito - è ricostruire relazioni, restituire funzioni sociali, creare luoghi di incontro e occupare lo spazio pubblico con una presenza concreta delle istituzioni e del terzo settore. La mediazione dei conflitti parte dall’ascolto e dalla conoscenza reciproca: solo costruendo comunità solide e inclusive possiamo togliere terreno ai conflitti e ai fenomeni criminali e dare prospettive reali ai territori”.

La sicurezza urbana – ha concluso l’assessore non si costruisce solo con il controllo, ma soprattutto con l’ascolto, la qualità dello spazio pubblico e il lavoro quotidiano nei quartieri. nelle periferie di Roma serve una presenza costante, capace di accompagnare i processi di cambiamento e rafforzare la coesione sociale”.

Max