“Urban Nature: la festa della Natura in città”, evento promosso dal WWF, giunge quest’anno alla sua VI edizione con l’obiettivo di diffondere il valore e la cura della natura in città per il benessere delle persone, rinnovando il modo di pensare e pianificare gli spazi urbani, e favorendo azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.
Tra le città interessate all’evento c’è anche Roma, che nel weekend ospiterà diversi appuntamenti volti a vuole evidenziare sempre di più l’inscindibile legame tra salute umana e salute della natura, a partire dalle città e dalle aree urbane dove il 55% della popolazione mondiale vive e dove nei prossimi 30 anni si arriverà al 70%: ma a oggi nelle città italiane il verde attrezzato allo sport e al gioco rappresenta appena il 14% del verde urbano, un gap che va colmato attraverso una riqualificazione pianificata delle nostre città.
Parallelamente agli eventi, nelle piazze delle città italiane verranno organizzate delle raccolte fondi per realizzare 10 Oasi in ospedale*, nei giardini delle strutture pediatriche e altre strutture terapeutiche del nostro Paese. Il messaggio è semplice: la “Natura si fa cura” poiché, come dimostrano numerose ricerche, la presenza di spazi verdi favorisce il recupero, le terapie e l’apprendimento dei piccoli pazienti, soprattutto quelli a lunga degenza.
Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana ha dichiarato che “Urban Nature a Roma è da sempre occasione per coinvolgere i più giovani alla conoscenza della Natura, anche quella prossima ai luoghi a loro più familiari. Lo testimonia la rinnovata collaborazione con Explora Il Museo dei Bambini di Roma che ancora una volta aderisce con entusiasmo e con i laboratori pensati per la giornata. Quest'anno l’evento WWF, che ha già regalato Aule di Natura a tante Scuole in tutta Italia, ha l’ambizioso obiettivo di portare Oasi di Natura negli ospedali pediatrici italiani e con esse il benessere che la Natura è capace di donarci”.
G.