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Uefa verso proroga sui conti, Roma al limite dei 60 milioni

Uefa sta valutando la "possibilità" di concedere un mese in pia nelle verifiche sui parametri economici dei club. Il rinvio non cambierebbe la chiusura del bilancio al 30 giugno, legata a ragioni contabili, e inciderebbe solo sul calcolo delle perdite aggregate.

Il perimetro di controllo per la Roma

Per la AS Roma l’obiettivo a contenere le perdite entro 60 milioni nel triennio 2023-24, 2024-25 e 2025-26. Gli ultimi due esercizi mostrano un miglioramento, seppur graduale, con 81,4 milioni di rosso nel 2023/24 e 53,8 milioni nel 2024/25. Secondo i criteri Uefa, che considerano "positive" le perdite legate a investimenti nel vivaio, nelle infrastrutture e nel calcio femminile, i due bilanci verrebbero ricalcolati intorno a circa 44 e 15 milioni, per un totale di 59 milioni nel biennio. In pratica la Roma si presentava gia al limite prima dell’avvio della stagione 2025-26.

Obiettivo sostenibilita e ruolo delle plusvalenze

Per il 2025-26 la societa potrebbe chiudere con un passivo compreso tra i 25 e i 30 milioni, che gli aggiustamenti tecnici Uefa porterebbero sostanzialmente allo zero. Per garantire la piena sostenibilita sarebbe stata utile almeno una cessione di alto profilo entro il 30 giugno, un’operazione che non si a concretizzata. Ad oggi le plusvalenze realizzate ammontano a circa 22 milioni e serviranno mosse ulteriori a luglio per consolidare i parametri.

Gli scenari in caso di mancato adeguamento

Se nel mese di luglio non dovessero arrivare plusvalenze significative, lo scenario pia severo prevederebbe una multa fino a 15 milioni e la limitazione della lista nelle competizioni Uefa 2027-28 con l’iscrizione di 22 calciatori invece dei consueti 25. Il possibile slittamento del termine, limitato al conteggio delle perdite aggregate, offrirebbe un margine procedurale senza alterare la scadenza di bilancio del 30 giugno.

Impatto locale e prospettive

La gestione dei conti e il timing delle operazioni di mercato incideranno sulla programmazione sportiva e sulla competitivita della squadra nella capitale. La vicenda riguarda da vicino tifosi e operatori a Roma e nel Lazio, con riflessi immediati su strategie, investimenti e sostenibilita del progetto giallorosso.