Uccise la moglie, condanna ridotta: dall’ergastolo a 24 anni. Arrivò ad ucciderla a colpi di pistola: ora sua moglie non c'è più, ma intanto la condanna gli viene ridotta in appello. Il femminicidio di Caterina D'Andrea avvenne nel giugno del 2022 in un appartamento di via Pietro Mascagni.
Caterina D'Andrea venne uccisa dal marito in via Pietro Mascagni nel giugno 2022, e da allora è iniziato anche un lungo percorso giudiziario che ora ha visto ufficializzare la riduzione della pena per l'uomo.
Uccise la moglie, condanna ridotta: come sono andati i fatti
Ridotta dall’ergastolo a 24 anni di carcere la condanna per Piero Bergantino, il 79enne che la sera del 19 giugno 2022 ha ucciso la moglie di 72 anni, Caterina D'Andrea, con due colpi di pistola, nella loro casa di via Pietro Mascagni fra i quartieri Trieste e Africano. I giudici della corte d’Assise d’appello hanno riconosciuto le attenuanti generiche per l’uomo, assicuratore in pensione, difeso dall’avvocato Giorgio Beni.
Quel giorno Bergantino forse voleva togliersi la vita dopo aver ucciso la compagna nel pieno della notte. Vagò alcune ore nel quartiere Prati e poi si presentò il giorno dopo il femminicidio dal suo legale per costituirsi. Il difensore avvisò la polizia e gli agenti trovarono il corpo della donna nell'appartamento di via Mascagni.