Uber Eats non farà più consegne in Italia. Lo ha annunciato l’azienda in un comunicato. Dopo il suo ingresso nel 2016, quando ha fatto il primo passo a Milano, la controllata di consegne di cibo a domicilio della multinazionale americana della mobilità si è estesa a circa sessanta città italiane. Migliaia tra ristoranti e rider componevano la sua rete, ma il progetto, secondo l’azienda, non era più sostenibile economicamente.
E’ arrivata così la decisione di chiudere l'attività di consegna in Italia (a livello globale, Uber Eats conta oltre 890 mila ristoranti e opera in 11 mila città). Decisione anticipata dal CEO, Dara Khosrowshahi, il quale aveva affermato che l'azienda avrebbe riconsiderato la sua presenza su alcuni mercati, sia nel settore delle consegne che in quello della mobilità, chiudendo le attività non sostenibili dal punto di vista finanziario.
In un comunicato pubblicato sulla sua newsroom, l'azienda spiega che non è stata raggiunta una crescita in linea con le aspettative necessarie per garantire un business sostenibile nel lungo periodo.
Uber afferma che ora l'obiettivo principale, in relazione alla chiusura di Uber Eats, è fare il possibile per i propri dipendenti nel rispetto delle leggi vigenti, assicurando al contempo una transizione senza problemi per tutti i ristoranti e i corrieri che utilizzano la piattaforma.