Gli operai sono all’opera, su via Tuscolana presso via Biagio Petrocelli: una delle infrastrutture più controverse degli ultimi anni, nel quadrante sud est della città, ha preso avvio.
Tuscolana, al via i nuovi lavori
“Non sarà un ponte ciclopedonale perché non ci sono le larghezze sufficienti per realizzarlo. E d’altra parte– ha detto Stefano Bianconi, presidente del comitato di quartiere Tor di Mezzavia – anche nei tratti extra GRA che lo precedono non era possibile realizzare, con continuità, una ciclabile. Dall’incontro con il presidente Laddaga abbiamo appreso che sarebbe stato necessario salire e scendere dalla bici per sei volte, prima di raggiungere il futuro ponte”.
Le prescrizioni indicate dal dipartimento mobilità, con ampiezze di 2,40 metri per permettere il doppio senso ciclabile e di ulteriori 90 centimetri per lo spazio pedonale, sono troppe rispetto alle dimensioni già approvate. Quindi, niente biciclette. “Ci prendiamo comunque un’infrastruttura che tornerà utile ai nostri abitanti, perché fornirà un’alternativa al ricorso alle automobili. E poi consentirà di bonificare anche i sottopassi del Raccordo Anulare, così da consentire – ha ammesso il presidente del CdQ – il raggiungimento della stazione Anagnina in sicurezza”. Un risultato di cui beneficiano gli abitanti di un quadrante che comprende Romanina e Tor di Mezzavia anche se poi, il fatto di non prevedere più la ciclabile, privilegia più chi vive a ridosso del Raccordo e decisamente meno gli abitanti della Romanina.
“La nostra speranza è che quest'opera possa servire anche a risolvere delle criticità che abbiamo sul territorio e che riscontriamo da anni lungo il percorso che porta al futuro ponte- ha commentato Maurizio Russo, il presidente del CdQ La Romanina - penso ad esempio al problema del canale che si trova all'altezza di via Maso Finiguerra le cui acque, quando piove, raggiungono il livello del marciapiede”.