Si è concluso con una condanna a tre anni di reclusione il processo a carico dell'automobilista coinvolto nel tragico incidente avvenuto nel settembre 2023 su via Cristoforo Colombo, a Roma, nel quale persero la vita due turisti irlandesi. Il giudice dell'udienza preliminare ha pronunciato la sentenza con rito abbreviato, riconoscendo all'imputato la responsabilità per omicidio stradale, ma valutando anche il comportamento delle vittime nella ricostruzione della vicenda.
Tre anni all'automobilista
L'incidente si verificò all'altezza dell'incrocio con via di Malafede. La coppia, in vacanza nella Capitale, stava attraversando la carreggiata quando venne investita dall'auto. Gli accertamenti svolti nel corso delle indagini hanno evidenziato che il conducente era risultato positivo agli esami tossicologici e che il veicolo procedeva a una velocità superiore rispetto al limite previsto in quel tratto di strada.
Nel corso del procedimento è stato inoltre riconosciuto un concorso di colpa delle due vittime, poiché, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stavano attraversando con il semaforo pedonale rosso nel tentativo di raggiungere un autobus. Questo elemento, insieme alle attenuanti generiche concesse all'imputato, ha inciso sulla determinazione della pena.
La tragedia riaccende l'attenzione sulla sicurezza di via Cristoforo Colombo, una delle arterie più trafficate della Capitale e più volte teatro di gravi incidenti. Negli ultimi anni amministrazione e forze dell'ordine hanno intensificato controlli e interventi per ridurre la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza degli attraversamenti, ma il tema continua a suscitare un ampio dibattito sulla necessità di ulteriori misure di prevenzione.