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Turismo, Assoturismo Confesercenti: "Giubileo sia un volano non solo per Roma"

Turismo,  Assoturismo Confesercenti: "Giubileo sia un volano non solo per Roma"

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“Il timore degli imprenditori della filiera del turismo è che il perdurare delle difficoltà si ripercuotano anche sugli arrivi della prima parte del 2025. Bisogna lavorare per invertire la tendenza, anche con l’occasione del Giubileo, il cui impatto positivo ancora non si avverte, e che invece non deve essere un volano solo per Roma e Lazio, ma per tutto il Paese”. A dirlo è Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, che fa il punto sulla stagione turistica invernale che segna una leggera flessione rispetto agli anni precedenti, mantenendo comunque un ottimo livello.

Ha aggiunto Messina: “Il turismo italiano si appresta a vivere per le feste una buona stagione turistica, anche se registra una lieve frenata dopo le performance più che positive degli ultimi anni. In parte, gli italiani continuano a misurarsi con un livello di prezzi elevato, e spostano sempre più spesso le vacanze fuori dai periodi tradizionali per risparmiare un po’. Pesa però anche la frenata del turismo straniero, la cui crescita aveva finora compensato l’erosione della domanda italiana: il comparto inizia a risentire delle turbolenze internazionali, si allargano i conflitti, aumentano le tensioni geopolitiche e peggiora l’economia di alcuni paesi dell’area euro”.

Turismo, i numeri dell’inverso 2024

Le tendenze per il turismo invernale del 2024 rivelano una predilezione per le località montane e i centri d’arte, con una quota significativa di visitatori, sia italiani che stranieri, che scelgono queste destinazioni.

Per le aree sciistiche si prevede un lieve incremento delle presenze, stimato intorno al +0,3%, con un equilibrio tra italiani (+0,3%) e stranieri (+0,4%). Questo dato potrebbe tuttavia migliorare grazie alle prenotazioni dell’ultimo minuto, che spesso caratterizzano questo periodo dell’anno. La domanda internazionale rappresenta il 47,4% del totale, con un forte contributo da parte di nazionalità come Germania, Svizzera, Scandinavia, Regno Unito, Francia e Paesi Bassi.

Le città d’arte, insieme ai piccoli borghi e ai centri storici, continuano ad attrarre un’ampia fetta di turismo, in particolare quello internazionale. Nonostante un calo complessivo delle presenze stimato intorno al -0,9% (-1,7% di italiani e -0,2% di stranieri), i visitatori provenienti dall’estero costituiscono il 52% del totale. Tra le principali nazionalità che scelgono queste mete spiccano tedeschi, americani, francesi, spagnoli, britannici, svizzeri, brasiliani e canadesi.

Questi dati evidenziano la capacità del turismo invernale italiano di intercettare una domanda diversificata, con la montagna che mantiene un ruolo centrale grazie all’appeal delle sue stazioni sciistiche, e le città d’arte che restano un punto di riferimento per il turismo culturale.