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Turismo delle Radici, presentati i primi progetti: la Ciociaria al tavolo con Tajani

Turismo delle Radici, presentati i primi progetti: la Ciociaria al tavolo con Tajani

Testo del paragrafo (10)

Prende forma la fase operativa dei primi progetti pilota del programma nazionale Turismo delle Radici, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). All’evento di presentazione, presieduto dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha partecipato una delegazione istituzionale della Ciociaria con i sindaci di Ferentino e Fumone, Piergianni Fiorletta e Matteo Campoli.

Gli obiettivi del programma

Il piano rientra in una strategia strutturata di valorizzazione delle aree interne e dei borghi storici italiani. Le linee illustrate puntano a rinsaldare il legame tra le comunità di italiani all’estero e i territori d’origine, promuovendo il cosiddetto turismo di ritorno. Centrale è anche la promozione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico delle identità locali, insieme all’incentivo di una mobilità lenta, sostenuta da interventi infrastrutturali integrati e attenti alla sostenibilità.

Le voci del territorio

Per il primo cittadino di Ferentino, Piergianni Fiorletta, l'iniziativa ministeriale rappresenta «una straordinaria opportunità di valorizzazione, capace di unire memoria, identità e sviluppo locale attraverso progettualità integrate». Il sindaco ha inoltre rivolto un ringraziamento formale al Ministro Tajani e al Commissario dell’Ente Parco regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, Giuseppe Incocciati, riconoscendo il lavoro di coordinamento sulle aree naturalistiche del comprensorio e l’attenzione alle prospettive di sviluppo ecosostenibile legate ai bacini del Lago di Canterno e del Lago di Fondi.

Sulla stessa linea il sindaco di Fumone, Matteo Campoli, che ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale e delle reti tra enti: «La costruzione di reti territoriali e la collaborazione istituzionale – ha dichiarato Campoli – costituiscono un elemento fondamentale per generare nuove occasioni di promozione. Il turismo delle radici può contribuire concretamente alla riscoperta dei borghi, favorendo percorsi coerenti con le vocazioni e le caratteristiche del territorio».

Il percorso avviato

L’avvio dei progetti pilota conferma una traiettoria operativa orientata alla messa a sistema delle esperienze locali e al rafforzamento dell’attrattività dei borghi. Per la Ciociaria, il perimetro disegnato da Turismo delle Radici e dal MAECI offre una cornice condivisa in cui memoria, identità e sostenibilità possano tradursi in opportunità concrete per comunità, imprese e filiere culturali del territorio.