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Tulipani di Seta Nera torna a Roma: quattro giorni tra sociale e cinema

Tulipani di Seta Nera torna a Roma: quattro giorni tra sociale e cinema

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Ritorna nella Capitale la 19esima edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale che unisce spettacolo e riflessione sui temi della contemporaneità. Dal 7 al 10 maggio il The Space Cinema Moderno di Roma ospiterà proiezioni, incontri e momenti di approfondimento dedicati alle storie che mettono al centro l’esperienza umana, le sue fragilità e le sue differenze, confermando l’identità del Festival come piattaforma culturale di inclusione.

Programma a Roma e fruizione online

Il cuore della manifestazione batte nel segno dell’ibridazione tra sala e digitale. Accanto alle proiezioni al The Space Cinema Moderno, le opere selezionate sono accessibili sulla piattaforma Cinema sociale e sostenibile realizzata da Rai Cinema Channel in collaborazione con Rai per la Sostenibilità ESG e Rai Pubblica Utilità. Da oggi e fino alla conclusione del Festival sono disponibili 105 titoli tra cortometraggi, documentari e #socialclip, con il pubblico chiamato a un ruolo attivo: le cinque opere più visualizzate in ciascuna categoria accederanno alla fase finale del Premio Sorriso Rai Cinema Channel, mentre la proclamazione dei vincitori sarà affidata ai direttori artistici delle tre sezioni. Le votazioni resteranno aperte da oggi fino a mezzogiorno del 30 aprile.

I temi centrali: fragilità, diritti, trasformazioni

La selezione mette in evidenza la capacità dell’audiovisivo di leggere il presente e di stimolare consapevolezza. Le opere affrontano questioni di forte rilievo sociale come salute, disabilità, bullismo, stereotipi di genere, ambiente, tecnologia, lavoro, legalità e guerra. L’obiettivo è valorizzare una narrazione rispettosa e consapevole, in grado di dare voce alle differenze e di riportare l’attenzione sulla persona, origine e misura del racconto filmico.

Numeri in crescita e respiro internazionale

Questa edizione registra una partecipazione straordinaria: sono 540 le opere iscritte provenienti da tutto il mondo, di cui 400 cortometraggi, 80 documentari e 60 #socialclip. Il risultato conferma il Festival come punto di riferimento per la cinematografia sociale, grazie a una pluralità di sguardi e linguaggi. La selezione ufficiale include 105 titoli complessivi, ora visibili online, che sintetizzano la varietà dei temi e l’ampiezza della partecipazione.

Le sezioni e la mappa dei territori

La sezione Cortometraggi, diretta da Paola Tassone, presenta 70 opere: 64 italiane, 5 internazionali e 1 mista. Il Lazio si conferma il principale polo produttivo con 27 titoli, seguito da Puglia (7), Campania (6), Piemonte e Sicilia (5), Toscana (3), Emilia Romagna, Lombardia e Liguria (2). Completano il quadro i progetti con provenienze congiunte Lazio/Toscana, Lazio/Calabria, Sicilia/Lazio e le presenze di Calabria, Valle d’Aosta e Sardegna, ciascuna con un titolo.

Per i Documentari, curati da Christian Carmosino Mereu, sono stati selezionati 17 lavori: 10 italiani, 2 internazionali e 5 misti. Anche qui il Lazio si distingue con 3 opere, seguito da Campania, Lombardia e Veneto (2), mentre Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte e la compresenza Marche/Piemonte/Lombardia segnano una presenza ciascuna, a testimonianza della diffusione della produzione documentaristica sul territorio nazionale.

La sezione #SocialClip, diretta da Igor Righetti, conta 18 opere tutte italiane, tra le quali una realizzata in Spagna. Domina la Lombardia con 7 titoli, seguita dal Lazio (3) e dalla Puglia (2). Completano la selezione, con una presenza ciascuna, le aree Lazio/Puglia, Piemonte, Calabria, Campania e Marche. La sezione evidenzia il peso dei nuovi linguaggi digitali nella comunicazione sociale contemporanea.

Testimonial e presentazione ufficiale

Testimonial 2026 del Festival sono Antonia Liskova e Alessio Vassallo, rispettivamente madrina e padrino della selezione dei film sociali per Rai Cinema Channel. Le opere selezionate sono state presentate oggi alla loro presenza insieme al Presidente Diego Righini – “che ha ringraziato Rai Cinema per l’accordo raggiunto con RaiPlay dove per la prima volta saranno disponibili tutte le opere selezionate” – e al Direttore artistico Paola Tassone. All’incontro hanno partecipato anche Christian Carmosino Mereu (Direttore artistico sezione documentari), Igor Righetti (Direttore artistico sezione #Socialclip), Paolo Del Brocco (AD Rai Cinema), Carlo Rodomonti (Responsabile marketing & innovazione Rai Cinema), Silvia Calandrelli (Direttore Rai per la Sostenibilità ESG), Giuseppe Sangiovanni (Direttore Rai Pubblica Utilità), Gianfranco Zinzilli (Direttore della direzione Radio Digitali Specializzate e Podcast) e Gianmaurizio Foderaro (Dirigente Rai Isoradio). La presentazione ha assunto il carattere di un momento istituzionale di condivisione e valorizzazione del progetto culturale.

Identità e missione del festival

Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro” su idea di Paola Tassone, il Festival nasce per promuovere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità. Anche in questa edizione, il racconto audiovisivo viene messo al servizio di una riflessione attenta e concreta sul presente, con l’ambizione di tradurre in immagini i cambiamenti sociali e culturali in atto e di offrire al pubblico romano e laziale uno spazio aperto di partecipazione e consapevolezza.