Il raggiro del falso incidente e i complici che chiamano in contemporanea fingendosi avvocato e carabiniere. Ancora una vittima a Roma della classica truffa. La donna bersagliata su più fronti e preoccupata per il marito, si è lasciata convincere dai titoli millantati dalla banda fino ad accettare di consegnare quello che aveva in casa nella speranza di poter risolvere il problema: il marito nei guai dopo un incidente che in realtà non era mai accaduto.
Truffe a Roma: soldi e gioielli con il raggiro del falso incidente
A prendere i soldi un giovane che si è presentato dalla vittima come "incaricato" di recuperare il bottino. Mille euro in preziosi e contanti che la donna una 52enne italiana gli ha consegnato. Una volta capito l'inganno la donna ha denunciato tutto ai carabinieri spiegando di aver dato circa mille euro tra soldi e gioielli d'oro ad un giovane. Poco prima sarebbe stata convinta da due telefonate: una sulla fissa e una al cellulare.
La doppia telefonata del falso carabiniere e del finto avvocato
Due chiamate arrivate in contemporanea, altro stratagemma che i banditi usano per creare uno stato d'ansia senza poter permettere alla vittima di avere uno strumento di comunicazione con qualcuno che possa smentire i fatti.
La donna è stata così contattata sulla sua linea fissa da un sedicente “maresciallo dei Carabinieri” e una sulla sua linea mobile da un sedicente “avvocato”. Entrambi le rappresentavano gravi conseguenze giudiziarie a carico del marito rimasto coinvolto in un fantomatico sinistro stradale con esito mortale.
Le indagini: 32enne trovato a Casalotti e arrestato per estorsione
Al termine di immediata attività investigativa, i carabinieri hanno rintracciato e bloccato il sospetto in zona Casalotti, un 32enne di Napoli, trovato ancora in possesso di quanto illecitamente ricevuto. Contanti e gioielli che sono stati recuperati e riconsegnati alla proprietaria.
I carabinieri della stazione di Casalotti, d’intesa con la Procura di Roma, hanno quindi arrestato il giovane, con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione ai danni di una donna. L’arresto è stato convalidato e il Tribunale di Roma ha disposto per l’uomo l’obbligo di firma nel comune di residenza.