Roma rafforza il contrasto alla truffa delle tre campanelle. L’ultima attività della Polizia di Stato ha prodotto un bilancio significativo: un arresto, 16 denunce, un allontanamento di cittadino comunitario e un’espulsione con trattenimento al CPR di Ponte Galeria, nell’ambito di controlli mirati nelle aree a più alta concentrazione turistica.
Controlli mirati nelle aree turistiche
L’azione nasce da un presidio continuo del territorio nelle zone maggiormente esposte della Capitale, dove gli investigatori del I Distretto Trevi Campo Marzio hanno intensificato i riscontri su persone ritenute coinvolte nel raggiro. Il costante monitoraggio ha consentito di accumulare elementi utili su numerosi soggetti, trasformando le verifiche sul campo in un patrimonio informativo capace di attivare, quando previsto, ulteriori strumenti di contrasto.
Sinergia operativa della questura
La strategia è costruita su un modello integrato che unisce l’attività del I Distretto Trevi Campo Marzio al lavoro dell’Ufficio Immigrazione della Questura. Il metodo prevede da un lato il controllo capillare del territorio e, dall’altro, l’analisi puntuale delle posizioni dei soggetti individuati, attraverso l’esame dei precedenti di polizia e della situazione amministrativa. L’obiettivo è intervenire non solo quando il reato si manifesta, ma anche sulle condizioni che ne favoriscono la reiterazione, combinando azione repressiva e misure amministrative previste dalla normativa vigente.
Provvedimenti adottati e prossimi passi
Nelle ultime due settimane, oltre all’arresto e alle 16 denunce, sono stati adottati provvedimenti amministrativi: un allontanamento nei confronti di un cittadino comunitario e un’espulsione con trattenimento al CPR di Ponte Galeria. La strategia proseguirà puntando a colpire il fenomeno lungo l’intera filiera operativa, intervenendo sui singoli episodi e sulle condotte reiterate che alimentano un circuito di illegalità. L’azione è orientata a tutelare l’immagine e la vivibilità di Roma e a salvaguardare la buona fede dei visitatori.