Ancora una truffa delle 3 campanelle a Roma. Teatro del raggiro la centralissima via dei Fori Imperiali, dove migliaia di turisti passeggiano tra i monumenti. Luogo ideale dunque per attirare le vittime con il classico modus operandi organizzato normalmente da gruppetti che si fingono sconosciuti, ma che in realtà sono complici. Così mostrano le "vincite facili" a colpi di banconote che fanno naturalmente solo il giro, per tornare nelle tasche di chi muove i bicchierini con le tre campanelle. Lo scopo è far credere ai malcapitati che basta poco per seguire la pallina e vincere.
Ancora una truffa delle 3 campanelle a Roma: coppia di francesi perde 50 euro e chiama i carabinieri
Niente di più sbagliato ed è cosa nota. Nonostante il gioco truffa, variante delle tre carte, sia tra i più conosciuti solo due giorni fa una coppia di turisti francesi ha deciso di giocare e perdere 50 euro. Tra i tanti turisti di passaggio in via dei Fori Imperiali invitati a scommettere soldi nel gioco, la coppia si è fermata ed ha iniziato la partita.
Dopo aver perso 50 euro però i turisti hanno capito la probabile truffa, chiedendo l'intervento dei Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia e quelli della Compagnia Speciale di Roma che passavano in quel momento.
I Carabinieri hanno immediatamente interrotto il gioco e hanno identificato e denunciato due uomini e una donna, cittadini romeni già noti per precedenti dello stesso tipo. Sequestrati anche 200 euro trovati nelle loro tasche. A carico dei tre denunciati è stato anche notificato l’ordine di allontanamento per 48 ore ed elevata sanzione amministrativa di 100 euro.
Le gang del raggiro facile: in "tour" per l'Europa
Volti già noti per le forze dell'ordine che continuano a raccogliere i profili in un elenco che ormai conta un cinquantina di nomi. Truffatori che sanno bene che senza ipotesi di estorsione possono evitare le manette, riuscendo però ad intascare centinaia di euro. Altro dettaglio è arrivare con la fedina penale pulita nel Paese dove "colpire".
Si tratterebbe infatti, scrive il Messaggero, di gruppi di romeni e moldavi nomadi che si spostano in Europa dalla Francia alla Germania e le principali mete turistiche di Spagna e Portogallo. Inseguono i flussi turistici insomma e ovviamente per il Giubileo non poteva mancare la tappa romana.