Andare a fare un prelievo al bancomat e trovarsi sul conto un ritiro mai avvenuto. I truffatori dello skimmer tornano in azione a Roma e mettono a segno un colpo da mille euro. Lo skimmer non è altro che un dispositivo elettronico non facilmente visibile perché nascosto nella fessura del bancomat attraverso il quale i criminali riescono a clonare le carte di credito e catturare i codici pin con delle micro telecamere.
Truffa del bancomat: torna l’incubo dello skimmer
Ne sa qualcosa un romano che a maggio scorso è andato a prendere i soldi al bancomat in zona Monteverde. Arrivato allo sportello l'uomo ha inserito la carta e atteso invano che l'operazione richiesta andasse a buon fine. La terribile scoperta è arrivata però quando un paio di settimane più tardi ha notato un ammanco di mille euro dal proprio conto. Al malcapitato, non è restato che sporgere denuncia. E come lui sono caduti nella rete della truffa anche altre persone.
A raccontare la vicenda al Messaggero è la stessa vittima. Dopo aver tentato il prelievo ad uno sportello Atm esterno alla banca, l'uomo è tornato a casa e ha telefonato alla banca spiegando l'accaduto. E' stato quindi rassicurato sul fatto che il bancomat non aveva problemi ed ha momentaneamente archiviato il caso come un semplice disservizio.
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Non è passato molto però che il correntista si è trovato mille euro in meno sull'estratto conto, prelevati inoltre da un altro sportello. Ha quindi chiamato la banca e gli viene riaccreditato l'importo tranne poi ricevere una nuova comunicazione con lo storno della cifra perché l'operazione era stata effettuata correttamente e non sarebbe stata sospetta per l'istituto di credito. Così l'uomo ha capito che si trattava di una truffa ed è andato a sporgere denuncia. "Gli agenti mi hanno riferito di essere l’ennesima vittima di una truffa" ha raccontato al quotidiano.
Ecco come clonano le carte e rubano i pin del bancomat
In questo caso lo skimmer è stato collocato in modo da "sostituirsi" al lettore del bancomat e poter clonare i dati della carta. Una tastiera numerica, del tutto simile all’originale, può essere sovrapposta per acquisire il codice Pin. Quest’ultimo può essere sottratto anche attraverso micro telecamere occultate in punti strategici del Bancomat.
La Polizia Postale tra le cautele da adottare per prevenire la possibilità di clonazione raccomanda quando si effettua un accesso presso gli sportelli bancomat, di verificare sempre la fessura dove viene inserita la carta. Lì, solitamente, viene nascosto lo “skimmer”.