Roma accende i riflettori al Parco archeologico del Colosseo sulla mostra «Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico», in programma dal 12 giugno al 18 ottobre. L’esposizione riunisce oltre 300 reperti provenienti da musei italiani e dalla Turchia, delineando un percorso pensato per intrecciare mito e realtà storica nel cuore del Lazio.
Il progetto espositivo
La rassegna propone un racconto unitario e aggiornato delle vicende culturali che legano le due sponde del Mediterraneo antico, tenendo insieme il profilo letterario e quello archeologico. La Guerra di Troia e la figura di Omero aprono il tracciato, che prosegue con il viaggio di Enea e con la fondazione di Roma, fino all’età augustea. In mostra trovano spazio figure simboliche come Paride e Ascanio, ponte tra tempi e civiltà. Il legame è evocato anche sul piano letterario, dal latino «ubi Troia fuit» (e «dove sorgeva Troia») al racconto virgiliano dello scudo di Enea, forgiato da Vulcano su richiesta di Venere e associato alla futura grandezza di Roma.
Prestiti e allestimento
Il progetto si distingue per l’ampiezza dei prestiti internazionali. Tra i materiali figurano oltre 220 opere arrivate da 19 musei turchi, con 50 pezzi presentati per la prima volta in Italia. L’allestimento accoglie i visitatori con una replica monumentale del Cavallo di Troia, concepita come segno scenografico e introduttivo a un itinerario che abbraccia quasi tre millenni di storia anatolica e italica.
Cooperazione culturale tra Italia e Turchia
La nuova esposizione rientra nel percorso di collaborazione avviato tra i due Paesi e si inserisce nell’accordo bilaterale siglato un anno fa dal ministro Alessandro Giuli e dal suo omologo turco Mehmet Nuri Ersoy, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione culturale. Lo ha annunciato il ministero della Cultura. La scelta del Colosseo sottolinea la rilevanza per Roma e per il Lazio di un progetto che riannoda i fili tra il mito troiano e le origini dell’Urbe.