La Roma vince per 3 a uno allo Zini contro la Cremonese nella 12° giornata. I giallorossi dominano la partita nei momenti chiave, da grande squadra.
Tris Roma a Cremona: 1-3
Nei momenti migliori dei grigiorossi infatti la Roma trova la rete di Soulé al 17esimo e di Ferguson (prima gioia in maglia romanista) al 64esimo, prima della rete di Wesley che mette la parola fine all'incontro. Nel novero poi anche tante occasioni (Pellegrini, Baldanzi) e miracoli da parte di Svilar strepitoso sullo 0-0 su Bonazzoli. La Roma vince e supera di nuovo il Napoli in classifica e prossimo avversario dei giallorossi domenica prossima all'Olimpico dove mancherà Gasperini espulso.
Di certo, però, Gasperini sarà più che soddisfatto di come la sua Roma stia volando, anche al di là delle aspettative iniziali. Ritrovarsi in cima alla classifica in questa fase della stagione rappresenta un risultato significativo, quasi sorprendente, se si considera il punto di partenza. Giocarsi il primo posto con il Napoli, campione d’Italia in carica, era qualcosa che pochi avrebbero immaginato a inizio anno, soprattutto sapendo che Gasperini stava vivendo il suo primo vero anno di rifondazione a Trigoria.
Il tecnico bergamasco aveva ereditato una squadra dalle grandi potenzialità ma con evidenti fragilità, sia mentali che strutturali. Le prime settimane erano servite per conoscerne i limiti, comprenderne le dinamiche interne e ridisegnare una mentalità più aggressiva, più verticale e più coerente con il suo modo di intendere il calcio. Il processo, però, richiede tempo e pazienza, e non sempre i risultati arrivano nell’immediato. Ecco perché il rendimento attuale assume un peso ancora maggiore: la Roma non solo sta vincendo, ma lo sta facendo con una personalità che ricorda alcune delle migliori squadre costruite da Gasperini nel corso della sua carriera.
La crescita collettiva è evidente. I reparti si muovono in armonia, la pressione alta funziona, e la squadra ha sviluppato una convinzione nei propri mezzi che sta facendo la differenza nei momenti più delicati delle partite. I giocatori sembrano avere assorbito i principi del tecnico, mostrando coraggio, intensità e una solidità che pochi avrebbero attribuito a un gruppo ancora in fase di rinnovamento. Essere in vetta alla classifica non è soltanto un dato statistico, ma il segnale che il progetto sta prendendo forma più rapidamente del previsto. Gasperini guarda avanti con pragmatismo, consapevole che la strada è lunga, ma allo stesso tempo è impossibile non riconoscere che questa Roma, oggi, è già molto più competitiva di quanto chiunque potesse immaginare a inizio stagione.