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Trigoria, finisce un’era: Bruno Conti lascia la Roma dopo oltre 50 anni

Trigoria, finisce un’era: Bruno Conti lascia la Roma dopo oltre 50 anni

pallone

A Trigoria si chiude un capitolo storico. A un passo dal centenario del club, Bruno Conti lascerà la Roma: il contratto è in scadenza il 30 giugno e il rinnovo non è in programma. Alla base della decisione ci sono la volontà di staccare dal mondo del calcio, riposare e godersi la famiglia a Nettuno, oltre al tempo da dedicare al suo centro sportivo inaugurato nel 2022. Dalla prossima stagione è previsto un restyling del settore giovanile che ridisegnerà gli equilibri interni.

Una carriera giallorossa lunga mezzo secolo

Correva il 1973 quando Conti, appena diciottenne, passò dall’Anzio alla Roma senza più staccarsi dai colori giallorossi. Fanno eccezione due brevi parentesi al Genoa nelle stagioni 75/76 e 78/79. In carriera ha collezionato 402 presenze con la maglia della Roma, vincendo uno Scudetto e cinque Coppe Italia, oltre al Mondiale 1982 con la Nazionale. Nell’ultimo anno ha affrontato e vinto la battaglia più importante, quella contro un tumore al polmone.

Il nuovo corso del vivaio

Il settore giovanile giallorosso sarà guidato da Massimo Tarantino, pronto a tornare a Trigoria dopo l’addio del 2019. Proprio nel 2016 fu lui a subentrare a Conti. Dall’Inter arriverà Pasquale Berardi, destinato a diventare il nuovo capo scout. Per entrambi è pronto un contratto fino al 2031. In questo scenario, e con il ruolo svolto da Conti nelle ultime stagioni come coordinatore tecnico delle rappresentative Under 10-14, lo spazio sarebbe stato ancora più ridotto. A 71 anni, Conti ha quindi scelto di lasciare Trigoria. Rischia di salutare anche Alberto De Rossi.

Le radici nel territorio

Il legame con Roma e il Lazio resta saldo. La scelta di Conti è accompagnata dal desiderio di dedicarsi maggiormente alla famiglia a Nettuno e al progetto del suo centro sportivo aperto nel 2022. Tra i giocatori cresciuti nel vivaio sotto la sua impronta figurano profili come Pisilli e Pellegrini, esempi del contributo dato alla formazione dei talenti approdati a Trigoria.