Sono finalmente tornati in Italia dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela senza un’accusa ufficiale Alberto Trentini e Mario Burlò; atterrati questa mattina all’aeroporto di Ciampino.
Tanta l’emozione per l’arrivo dei due connazionali — liberati nella notte tra l’11 e il 12 gennaio dopo oltre 14 mesi in carcere a Caracas. In prima fila Armanda Colusso, mamma di Alberto Trentini. Il primo abbraccio è il suo, lungo, carico di affetto, atteso 423 giorni. Poco distante Mario Burkò abbraccia le due figlie che per più di un anno non sono riuscite a parlare con il padre.
Dopo una lunga detenzione in Venezuela senza accuse formali, i due uomini sono stati rilasciati nel quadro di scarcerazioni che hanno coinvolto anche altri connazionali e cittadini stranieri.
Durante le prime ore in Italia, Trentini e Burlò hanno espresso gioia e sollievo per la ritrovata libertà, pur ricordando che l’esperienza vissuta è stata durissima. Come ha ricordato il leale della famiglia Trentini, Alessandra Ballerini: "Siamo felicissimi, ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Non si possono cancellare le sofferenze e questi interminabili 423 giorni. Da adesso in poi o abbiamo bisogno di vivere giornate serene e costruttive per tentare di cancellare i brutti ricordi e tentare di superare le sofferenze di questi 14 mesi".