"Attenzione polpette avvelenate". Cartelli sulla cancellata dell’area giochi ad Ostia nella zona di Lido Nord dove tre cani sono morti in pochi giorni e anche una bambina si sarebbe sentita male. L’avviso è stato affisso in via Punta del Saraceno da alcuni residenti dopo l’ultima fatale passeggiata. A raccontarlo è Nunzia proprietaria di Xena morta a 11 anni dopo il consueto giro mattutino proprio sulla strada dove qualcuno avrebbe lasciato le polpette killer.
Il racconto di Nunzia: "Xena morta dopo la passeggiata"
“Eravamo usciti alla sette per la passeggiata - racconta Nunzia -. Come sempre siamo arrivate alla stazione Lido Nord e tornate indietro”. Una veloce pausa caffè e Nunzia va al lavoro. “Dopo due ore mi ha chiamato mio figlio - racconta - perché Xena stava male. Insieme all’altro figlio l’hanno portata subito dal veterinario che ha capito che era stata avvelenata e ha provato con un’iniezione di farla vomitare”. Un tentativo disperato che non è servito: “Dopo poco si è accasciata a terra ed è morta d’infarto”.
Tre cani avvelenati in pochi giorni, a Ostia è allarme polpette killer
In poche ore è partito il passaparola tra chat di quartiere e gruppi Facebook per avvisare del rischio per i cani di imbattersi in un’altra polpetta avvelenata nascosta tra cumuli di foglie secche, erba alta e rifiuti vari. Non solo. Nelle ore seguenti Nunzia scopre che “altri due cani sono morti e anche che una bimba si è sentita male ed è stata portata in ospedale, fortunatamente ora sta bene. Non so bene chi siano, ma dopo la morte di Xena mi hanno informato di altri due cani morti e della bambina” spiega.
Più controlli
Sono stati quindi affissi cartelli di avviso. L’obiettivo è di informare quante più persone possibile e l’attività da “sentinelle” del territorio sembra funzionare: i proprietari hanno già iniziato a cambiare percorso nonostante lo stress per gli animali. I residenti chiedono più controlli e anche telecamere in una zona segnata anche dal degrado. "Il parchetto è usato la sera come punto di ritrovo di comitive che lo lasciano in condizioni indecenti: tra rifiuti e un tappeto di bottiglie" racconta chi vive nella zona.
"Non mi fermo qui. Pronta a fare un esposto"
Dopo il tam tam e le raccomandazioni Nunzia è pronta a fare un esposto. Ha già scritto al Municipio e nei prossimi giorni si rivolgerà alle forze dell’ordine. “Non termina qui. Mi sto muovendo per tutti gli altri cani che verranno” sottolinea Nunzia che dalla tragedia utilizza buona parte del suo tempo ad avvisare i proprietari di cani, non solo nella zona di Lido Nord ma anche in via delle Baleniere dove lavora. Perché nessuno possa scoprire il dolore che si prova a perdere così il proprio amico. “Per carità non passate di là che è morto il mio cane” continua a ripetere Nunzia.
Nessun sospetto in particolare su chi possa essere stato; non è escluso che possa essere il gesto di chi ha un problema con i padroni dei cani che non raccolgono le deiezioni. Nunzia spera che si tratti di "una persona disturbata, perché una persona normale non può compiere un'azione criminale come questa".