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Trastevere, bomba carta contro scooter: l’allarme dei residenti

Trastevere, bomba carta contro scooter: l’allarme dei residenti

controlli polizia a Trastevere

Roma, paura nella notte a Trastevere dopo l’esplosione che ha distrutto uno scooter in via Gaetano Sacchi. Secondo le immagini raccolte dai residenti e dalle telecamere private, un gruppo di ragazzi vestiti di nero avrebbe coperto due complici intenti a sistemare un «bombone» sotto la sella del motociclo, per poi darsi alla fuga pochi istanti prima dello scoppio. Sul posto è intervenuta la polizia.

Esplosione in via Gaetano Sacchi

Le riprese mostrano una comitiva che attraversa i veicoli in sosta tra i palazzi e si ferma attorno a un motorino, creando una barriera per consentire il posizionamento dell’ordigno artigianale. La deflagrazione ha distrutto il mezzo e alimentato le preoccupazioni su una malamovida sempre più aggressiva nell’area a ridosso della Scalea del Tamburino, già segnata da risse e contrasti tra gruppi.

Le testimonianze del quartiere

Dal rione arrivano segnalazioni legate anche allo spaccio. «Un pusher lo vediamo sempre qui sotto al telefonino» raccontano i residenti, indicando presenze ricorrenti in strada nelle ore serali.

Preoccupazione anche dal Comitato Emergenza Trastevere. «L’esplosione dell’altra notte avrebbe potuto causare feriti, non erano le due di notte, ma le 23 - racconta Simonetta Marcellini del Comitato Emergenza Trastevere -, adesso andrò a presentare denuncia dalla polizia. Assistiamo a un salto di qualità delle azioni dei teppisti. Sono ragazzi romani minorenni ma guidati da giovani più grandi, sembrano nordafricani. E uno di loro lo vediamo sempre di sera sotto casa con il telefonino. Parla con qualcuno e poi arrivano tutti gli altri: temiamo che si tratti di un pusher».

Botti e spostamenti continui

La responsabile del comitato segnala anche l’uso ripetuto di petardi e fuochi d’artificio tra Scalea del Tamburino, piazza Giacomo Veneziani e via Mameli. «C’è poi proprio quello dei botti, dei fuochi d’artificio che queste bande di ragazzi sparano ogni notte da queste parti - spiega ancora Marcellini -, qui, sulla Scalea, su un’altra scaletta in piazza Giacomo Veneziani, in via Mameli. Bisogna fare qualcosa perché i presidi fissi delle forze dell’ordine servono fino a un certo punto: questi ragazzi - conclude la responsabile del comitato - si spostano di continuo nei vicoli, sotto i palazzi. L’altra notte ad esempio piazza San Cosimato era super vigilata, ma era anche vuota perché le comitive si erano spostate».

Controlli e richieste di intervento

Le sollecitazioni dei residenti puntano a controlli mirati e mobili nei vicoli del rione, dove i gruppi si spostano rapidamente eludendo i presidi fissi. L’episodio, documentato dai video, si inserisce in un quadro di tensione legato alla movida notturna a Roma, con richieste di azioni coordinate per prevenire nuovi episodi e tutelare la sicurezza del quartiere.