Tra cantieri per il Giubileo, manutenzioni in corso sui binari e traffico sempre intenso, il trasporto pubblico di Roma continua a muoversi con lentezza. A fotografare la situazione è il rapporto Benessere equo e sostenibile 2026 dell’ufficio statistico di Roma Capitale, basato su dati riferiti in prevalenza al triennio 2023-2025.
Velocità dei mezzi e criticità di rete
Gli autobus e filobus si attestano a 15,6 km/h, al di sotto della media nazionale di 16,7 km/h. Il rallentamento è legato anche a un parco circolante enorme: a Roma si contano circa 2 milioni 365mila veicoli, pari a una densità veicolare di 1.837 mezzi per kmq, contro i 184 del dato Italia. Il quadro non migliora per i tram, che in città procedono a 10,4 km/h contro i 13,4 km/h nazionali, penalizzati dall’assenza di corsie pienamente protette; l’arrivo dei nuovi convogli Urbos difficilmente potrà ribaltare il trend se non accompagnato da interventi infrastrutturali.
Sulle linee metropolitane la velocità media è 25,9 km/h, inferiore ai 28 km/h registrati altrove. In alcuni tratti, dove i binari sono datati e non ancora sostituiti, vige un limite di 15 km/h. Per centrare l’obiettivo auspicato di 4 minuti di attesa (ad esempio sulla metro B) sarà necessario eliminare queste criticità.
Puntualità, attese e percezione degli utenti
La minore velocità si riflette su puntualità e tempi di attesa a fermate e banchine. Non sorprende, quindi, che il giudizio sui servizi di mobilità di superficie risulti più severo rispetto alla media nazionale: tra le note «negative», solo l’8,8% degli utenti assidui attribuisce un voto pari o superiore a 8, contro il 20,9% del totale Italia. Nonostante ciò, a Roma la quota di chi utilizza il tpl è più alta: 25,3% rispetto al 13,5% nazionale.