Prosegue a Roma il potenziamento dei sistemi di controllo contro l’evasione tariffaria messo in campo da Atac, una delle leve del nuovo piano industriale dell’azienda del trasporto pubblico della Capitale. Nel primo trimestre 2026 i passeggeri verificati sono cresciuti del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025, superando le 927 mila unità, per una media di oltre 10 mila controlli al giorno. In aumento anche le sanzioni, pari a 45.219, con un progresso del 2%, mentre i ricavi da multe hanno segnato un +11% sfiorando 1,8 milioni di euro.
I numeri del primo trimestre 2026
La crescita dei controlli conferma il trend di rafforzamento dei processi avviati da Atac per scoraggiare i comportamenti irregolari e tutelare chi paga il titolo di viaggio. Tra gennaio e marzo 2026 sono stati superati i 927.000 passeggeri controllati, con un corrispondente aumento delle sanzioni a 45.219. L’incremento degli introiti da multe, vicino a 1,8 milioni, evidenzia l’efficacia delle attività di verifica sul territorio di Roma.
Il bilancio 2025 e il tasso di evasione
Nell’intero 2025 Atac ha effettuato oltre 3,3 milioni di controlli, emettendo 180.808 sanzioni amministrative. Il tasso medio di evasione accertata si è attestato al 5,4%, in linea con gli anni precedenti, un dato che fotografa con chiarezza la dimensione del fenomeno e l’impegno messo in campo sul trasporto pubblico locale della Capitale.
Pagamenti e riscossione: le novità operative
L’innovazione tecnologica ha inciso in modo significativo sulla riscossione. Grazie all’introduzione di PagoPA e dei pos per il pagamento immediato delle sanzioni, nel 2025 il 61% dei verbali è stato saldato entro cinque giorni. L’effetto è tangibile anche in termini di entrate, con incassi che hanno superato i sei milioni di euro nello scorso anno. Atac sta inoltre lavorando per rendere più efficiente il recupero delle sanzioni non pagate, affiancando all’attuale soggetto istituzionale un operatore privato specializzato. Le prime richieste nella nuova modalità partiranno nei prossimi giorni, a tutela dell’interesse pubblico e delle risorse destinate al finanziamento del trasporto.