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Tragedia sul lavoro a Ostia: muore operaio 45enne, il duro attacco della CGIL al "sistema" subappalti - VIDEO

Tragedia sul lavoro a Ostia: muore operaio 45enne, il duro attacco della CGIL al "sistema" subappalti - VIDEO

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Tragedia sul lavoro a Ostia: muore operaio 45enne, il duro attacco della CGIL al "sistema" subappalti

Ospite in collegamento: Natale Di Cola, segretario generale CGIL Roma e Lazio

Un operaio dipendente di una ditta di Cisterna è deceduto nel pomeriggio di ieri a Ostia dopo essere precipitato da un’altezza di quasi cinque metri durante lavori di manutenzione in un cantiere privato di via Antonio Forni. L’incidente è avvenuto intorno alle 15.30: secondo le prime informazioni l’uomo, 45 anni, si trovava su un cestello elevatore posizionato all’altezza del secondo piano quando la struttura ha ceduto. Per lui non c’è stato nulla da fare, mentre un collega è riuscito ad aggrapparsi alla ringhiera di un balcone ed è stato trasferito al Grassi, dove le sue condizioni non sarebbero gravi.

La dinamica e i soccorsi

La scena, avvenuta davanti a diversi residenti che hanno lanciato l’allarme, ha visto l’intervento immediato dei sanitari e delle forze dell’ordine. Gli operai erano impegnati nella manutenzione di un edificio e lavoravano su un cestello collegato a un mezzo. Il cedimento improvviso ha provocato la caduta al suolo della vittima, mentre il collega è rimasto illeso nella fase più critica grazie all’appiglio al parapetto. La ditta per la quale operavano si occupa di carpenteria metallica, produzione e montaggio di serramenti in alluminio e strutture per l’edilizia.

Indagini in corso

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ostia e gli ispettori dello Spresal Asl Roma 3. Gli accertamenti riguarderanno il corretto funzionamento del cestello elevatore, il rispetto delle norme di sicurezza in cantiere e la posizione dei lavoratori. Gli esiti dovranno chiarire se vi siano state criticità nell’organizzazione del cantiere privato e nelle procedure di controllo e manutenzione dei macchinari impiegati.

La CGIL: "Il mondo del lavoro deve cambiare"

"Siamo di nuovo di fronte all'ennesima morte che poteva e doveva essere evitata - ha detto Natale Di Cola -. Episodi come questi non dovrebbero più accadere invece ci troviamo a raccontare numeri agghiaccianti. Solo nel Lazio sono già morte, nel 2026, 50 persone. Il sistema lavoro deve cambiare radicalmente: non solo sicurezza, ma anche formazione per le lavoratrici e lavoratori. Deve essere un impegno condiviso: dalle istituzioni in primis e dai cittadini che devono segnalare e non sottostare a condizioni di lavoro non sicure".