“Stavo stendendo i panni, ci guardavamo perché vedevo che stavano finendo il lavoro, poi sono saliti sulla gru. A un certo punto ho visto la gru girarsi e l’operaio cadere a terra, mentre l'altro era a penzoloni”. E’ rimasto appeso al cestello ed è stato portato in salvo dai residenti del palazzo che hanno agganciato una corda al balcone per aiutarlo a salire. Intanto continuava a ripetere il nome del collega - 45enne residente a Cisterna di Latina - precipitato nel vuoto e morto sul colpo dopo un volo di circa 7 metri. Un uomo ha perso la vita. L’altro si è salvato grazie all’intervento di una famiglia. E' stato portato all'ospedale Grassi: sotto shock con qualche ferita sul braccio, ma vivo.
Ostia, cede il cestello della gru: operaio precipita e muore. Il collega salvato dai residenti
Entrambi operai di una ditta impegnata nei lavori di ristrutturazione della facciata di un palazzo in via Forni, a Ostia, ieri pomeriggio stavano istallando gli ultimi divisori metallici tra gli appartamenti. Quando c’e stato il cedimento i due lavoratori si trovavano all’altezza del secondo piano, all’interno della piattaforma aerea montata sul braccio di un furgoncino parcheggiato sulla strada. In pochi istanti il cestello si è ribaltato in avanti sbalzando la vittima sull’asfalto, tra due auto parcheggiate, mentre il collega aggrappato chiedeva aiuto. Sotto un terzo operaio assisteva impotente alla tragedia.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Ostia con la scientifica che ha cristallizzato a scena repertando parti del cestello cadute a pioggia sulla strada. L’area è stata transennata fino alla fine degli accertamenti poi il camion gru sotto sequestro è stato portato via per le perizie.
“Non si può morire così” ripetevano i residenti delle palazzine popolari di via forni tra i primi a dare l’allarme dopo aver vissuto il dramma di quegli operai diventati ormai una presenza familiare, al lavoro giorno dopo giorno sotto le loro finestre. Secondo alcune testimonianze, i due lavoratori sarebbero saliti sulla piattaforma senza casco e imbracatura. Saranno gli accertamenti dei carabinieri intervenuti insieme agli ispettori dello spresal a chiarire la catena di responsabilità.