Ad Ostia un uomo è morto mentre stava lavorando. Si tratta di un cittadino romeno di 53 anni che ha perso la vita precipitando dal quinto piano di un palazzo.
Operaio muore ad Ostia
Ancora un morto sul lavoro: la seconda morte bianca nelle ultime 48 ore dopo quella dell’uomo che stava manovrando un carro trasportatore sul Lungotevere.
La tragedia, oggi 9 settembre, è ad Ostia in via Mare di Tasman, all’altezza del civico 15, dove un operaio è precipitato dal quinto piano di un palazzo mentre stava lavorando alla ristrutturazione della facciata di un palazzo. A dare l’allarme, i suo colleghi e i residenti del palazzo.
I medici del 118 sono arrivati dal vicino ospedale Grassi, ma i soccorsi sono stati del tutto inutili. Sul posto, i carabinieri della compagnia di Ostia e il personale della Asl. La dinamica è ancora tutta da ricostruire, ma sono già al lavoro per cercare di chiarire se l’operaio abbia avuto un malore o se si sia eccessivamente sporto da un balcone.
Incidente Ostia: le parole della FILCA CISL DI ROMA
"Questo ennesimo, drammatico incidente mortale in un cantiere del nostro territorio ci
addolora e indigna. Siamo vicini alla famiglia del lavoratore deceduto e ai suoi colleghi.
Ma le parole di cordoglio non bastano: ci vuole un vero, efficace cambio di passo sulla
cultura della sicurezza, che comporta un impegno su formazione, prevenzione,
sensibilizzazione". Lo dichiara Nicola Capobianco, segretario generale della Filca-Cisl
Roma, commentando l'incidente di questo pomeriggio in un cantiere di Ostia."Noi -
aggiunge - chiediamo l'immediata convocazione del tavolo in Prefettura sulla sicurezza, un tema che resta la priorità della nostra azione sindacale. Un obiettivo che si
raggiunge con il potenziamento del sistema bilaterale e con la partecipazione, il
confronto, la contrattazione e la responsabilità. Nel contratto integrativo appena
rinnovato - aggiunge - abbiamo posto in forte evidenza il ruolo dei Rappresentanti dei
Lavoratori di Sicurezza (Rls) e di Sicurezza Territoriale (Rlst) in un settore fortemente a
rischio come quello delle costruzioni, fondamentale per il monitoraggio e la verifica del
rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza nei cantieri, per l’efficace
realizzazione di attività di prevenzione dei rischi e per la diffusione della cultura e della
sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma di fronte a questa scia di sangue senza fine è
necessario un impegno maggiore da parte di tutti", ha concluso Capobianco.