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Tra povertà e immigrazione, angoli della Capitale sembrano aree camping

Il muro di piazza Mastai è diventato un punto di riferimento per i senzatetto. Era partito il tutto con un clochard straniero che si era accampato con una sua tendina celeste a ridosso di quel muro, sulla destra della fontana. Si era attrezzato con fornelletto, piatti, il sacco a pelo e quant’altro.

In poco tempo, altri senzatetto si sono riversati in quella piazza. Tre, quattro, cinque… Adesso infatti ci sono diverse tende come a formare un camping.

Si passa dallo sgomento l “look, very original!” dei turisti che vengono a visitare Roma. Ma non è solo un fenomeno che si sta sviluppando a Trastevere. Anche su Muro Torto, Testaccio, Villa Pamphili. L’immagine di queste tende è il segnale di un’immigrazione incontrollata e di una povertà accresciuta che è sempre più in crescita in questo periodo.